In viaggio con Helen Scales nel fatato mondo delle conchiglie

«In tempi più recenti, purtroppo, sentiamo sempre di meno il senso di rispettosa venerazione che un tempo ispiravano le conchiglie marine». È così: prima di tutto cibo, poi oggetti ornamentali e...

«In tempi più recenti, purtroppo, sentiamo sempre di meno il senso di rispettosa venerazione che un tempo ispiravano le conchiglie marine». È così: prima di tutto cibo, poi oggetti ornamentali e sacri, simbolo di tanti miti e tante storie, sin dai tempi più antichi il rapporto fra l’uomo e le conchiglie marine è stato improntato a un rispettoso amore legato all’arte e alla cultura, per non parlare della scienza. Oggi le conchiglie attirano meno, a parte tanto «ciarpame conchigliesco» che si trova in certi negozi la “sacralità” e la bellezza della conchiglia sembra appannata nella società del benessere. Ma da dove vengono le conchiglie? Chi o che cosa le ha modellate? Come vengono prodotte realmente e, soprattutto, perché? Per rispondere a queste e altre domande Helen Scales, premiata biologa marina e scrittrice, porta il lettore per mano in uno straordinario viaggio nel mondo delle conchiglie nel suo libro “Spirali nel tempo” - Le conchiglie e noi” (pagg. 364, Euro 20,00, traduzione di Piero Budinich) che inaugura la splendida collana Beit Scienza dell’editrice triestina Beit.

«Ho visto - scrive nelle prime pagine Helen Scales - come gli esseri umani usino le conchiglie e come dipendano da esse in molti modi». Helen ha viaggiato per il mondo seguendo il suo amore per questi eccezionali prodotti della natura, che per molti aspetti ancora sfuggono alla conoscenza: non si sa quante specie di molluschi esistano in totale al mondo, diciamo che «i numeri più spesso riportati variano dalle 50mila alle 100mila specie viventi, denominate e descritte». L’autrice ci porta in questo universo in un saggio che mischia scienza, passione, curiosità. È un trattato multidisciplinare, una specie di “summa” come si usava nel Cinquecento che nella penna briosa e competente di Helen Scales diventa un racconto appassionante su una delle tante meraviglie naturali che stiamo dimenticando.

Pietro Spirito

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