Jan Morris, Trieste e l’allegoria del limbo che stregò il cinema

Cent’anni fa nasceva la scrittrice gallese che fece conoscere al mondo l’essenza di «non luogo» della città. Quello stesso senso di indeterminatezza celebrato poi nei film girati da maestri come Tornatore e Salvatores

Paolo Lughi
Jan Morris a Trieste nel 2006
Jan Morris a Trieste nel 2006

«Sin da quando vi arrivai per la prima volta, giovane soldato, alla fine della Seconda guerra mondiale, la città mi colpì col suo strano fascino. (…)

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