La cantatrice di Ionesco allo Sloveno

TRIESTE. Il teatro deve cercare e offrire posto ai giovani che stanno formando e sviluppando il proprio potenziale artistico e la passione per il teatro. Con questo spirito il Teatro Stabile Sloveno di Trieste diventa per la seconda volta anche vetrina per i giovani talenti, portando sul proprio palcoscenico gli artisti in erba dell'Accademia d'arte drammatica di Lubiana. Dopo il progetto dell'attrice triestina Patrizia Jurincic “Il mio Novecento”, presentato l'anno scorso nell'ambito della stagione in abbonamento del Tss, si prosegue quest'anno con un cast più numeroso che da venerdì alle 20.30 metterà in scena nella cornice dello Spazio Club un capolavoro del teatro dell'assurdo, “La cantatrice calva” di Eugène Ionesco.
Il testo originale è stato adattato per questo allestimento da un'équipe di sei giovani drammaturghi. La regista Mojca Madon, classe 1994, ha firmato anche le luci. I ruoli dei signori Smith e Martin verranno interpretati dai giovani attori Doroteja Nadrah, Timon Šturbej, Tamara Avguštin e Rok Prašnikar. Due degli attori hanno alle spalle importanti esperienze cinematografiche: Rok è infatti l'interprete del ruolo del titolo nel fortunatissimo film “Zoran, il mio nipote scemo” di Matteo Oleotto (è lui il nipote, che compare anche sui manifesti del film accanto al regista), Doroteja è invece una delle interpreti dell'intenso film “Class enemy” di Rok Bicek, vincitore del premio Fedora alla Settimana della critica di Venezia 2013 nell'ambito della Mostra del Cinema.
Sembra che l'idea dell'assurdo sia nata in un periodo del dopoguerra in cui il drammaturgo romeno-francese ha deciso di apprendere la lingua inglese ed è quindi entrato in contatto con manuali pieni di frasi senza senso, adatte agli esercizi pratici di lingua straniera, ma bizzarre se considerate nel contesto di una reale conversazione. Nel 1950 nasce la sua parodia ovvero “anticommedia” cantatrice calva, nella quale i personaggi conversano proprio in questo stile.
La prima nello Spazio Club sarà corredata da sovratitoli in italiano, come tutte le repliche, in programma fino al 5 marzo.
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