La luce del Barocco nelle collezioni romane
La luce come motivo espressivo, formale e simbolico, come emozione e messaggio di speranza verso il futuro, ma anche come elemento capace di «plasmare» la materia e il colore, seguendo il racconto che nelle loro opere hanno fatto artisti di grande qualità e carattere, in primis Gian Lorenzo Bernini, ma anche Giovanni Baglione, Mattia Preti, Agostino Tassi, Gaspar Dughet, Sebastiano Conca, Pierre Subleyras. È questo il tema che anima la mostra «La luce del Barocco. Dipinti da collezioni romane», in programma da venerdì al 10 gennaio negli spazi di Palazzo Chigi ad Ariccia. Ideata e curata da Francesco Petrucci, l'esposizione presenta una serie di lavori provenienti da collezioni private, in gran parte inediti o mai esposti al pubblico, espressione di vari generi pittorici, tra ritratti, pittura di figura a soggetto sacro e profano, paesaggi, vedute e nature morte.
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