La storia di Bianchini fa riflettere sulla famiglia

“So che un giorno tornerai” è uno splendido viaggio nel tempo e nello spazio, che tocca tutte le corde dei sentimenti. È la storia di una bambina che nasce alla fine degli anni Sessanta a Trieste, il giorno prima di San Nicolò, figlia di un jeansinaro calabrese e di una ragazza che sogna di essere Monica Vitti. Non essendo nata “maschio”, la piccola viene fatta crescere dai nonni e dai quattro zii, tutti maschi, in una Trieste piena di fascino e in grado di accogliere chiunque. Bianchini scrive questo romanzo ispirato da una storia vera, e questo si percepisce a ogni pagina. La scrittura è scorrevole, i personaggi ben tratteggiati - esilarante il nonno Pipan che ha il ritratto di Francesco Giuseppe - e la storia dei protagonisti fa riflettere su quale sia davvero il concetto di famiglia, allora come oggi. Un libro appassionante dove tutto torna, anche la speranza. (Mondadori Bookstore Monfalcone)
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