L’apparenza inganna debutta con lo Sloveno

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Due anziani fratelli, entrambi artisti in pensione, si confrontano, tra quattro mura, nel rito di due incontri settimanali, che sembrano detestare, ma ai quali non rinuncerebbero per nulla al mondo. Con loro vi sono i ricordi e l'assenza della stessa donna, che è stata compagna di vita di uno dei due, ma che all'altro ha lasciato in eredità una casetta di campagna. Ieri il “Teatro Stabile Sloveno” ha presentato la sua nuova produzione, “Videz vara – L'apparenza inganna” di Thomas Bernhard. Diretto da Dušan Mlakar e interpretato da Ivo Ban e Vladimir Jurc, lo spettacolo debutterà in prima assoluta al “Kulturni dom” di Gorizia il 19 novembre alle 20.30 e sarà quindi in replica a Trieste, al Teatro Stabile di via Petronio, dal 23 novembre al 15 dicembre. Le rappresentazione avranno i sovratitoli in italiano. Il testo più ironico e umoristico dell'autore austriaco, ma non per questo meno caustico e amaro, scritto nel 1983, per la prima volta vive una rappresentazione in lingua slovena, nella traduzione firmata da Mojca Kranjc. Mlakar dirige una trama che, nella vivacità dell'alternarsi di monologo e dialogo, nella potenzialità espressiva degli attori, nonché nello stretto rapporto tra i caratteri e ambientazione, racconta la vita e i conflitti dei protagonisti, un rapporto di amore e odio, portando in scena due sardoniche solitudini. Anche l'affezione alle regole rivela il non voler adeguarsi a una realtà che scompare, tra pedanterie, nostalgie, il tema comune e centrale della donna la cui figura è racchiusa in vecchie fotografie. Un canarino in gabbia è spettatore e a suo modo comprimario in una vicenda di esistenze e emozioni umane. —

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