L’immortale Eduardo inaugura la stagione del Verdi di Pordenone
PORDENONE. Non solo ospitalità di prestigio ma progetti pensati e realizzati ad hoc: forte delle sue 53mila presenze, il Teatro Verdi di Pordenone accompagnerà il suo pubblico dall’estate sino alla prossima primavera. «Più che una stagione tradizionale, il Verdi alimenta un flusso di grandi eventi e nuovi percorsi artistici e culturali - ha spiegato il Presidente Giovanni Lessio», La stagione di prosa firmata da Natalia Di Iorio è all’insegna della pluralità espressiva: ad inaugurare il cartellone, il 25 ottobre, il debutto in prima nazionale della commedia di Eduardo, Ditegli sempre di sì, con un cast eccellente guidato da Gianfelice Imparato; la dirige Roberto Andò che firma anche una fortunata edizione de La tempesta. E torna Shakespeare anche nella produzione commissionata dal Verdi Concerto per Amleto firmato da Fabrizio Gifuni. Tra i protagonisti spiccano un efficace e incisivo Giuseppe Cederna ne il Tartufo di Moliére, Luisa Ranieri per la prima volta diretta da Luca Zingaretti. A Pordenone anche uno degli ultimi fuoriclasse del teatro italiano come Glauco Mauri, mentre uno straordinario Massimo Popolizio è il regista e protagonista di Un nemico del popolo di Ibsen con una strepitosa Maria Paiato. In Stagione anche il maestro del trasformismo Arturo Brachetti e tre “Maestri” come Pippo Delbono, Enzo Moscato e Danio Manfredini. Il cartellone musicale firmato da Maurizio Baglini propone un volo panoramico sulla grande musica europea, dal Barocco ai giorni nostri. Apre con due concerti (3 e 4 settembre) della Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Herbert Blomstedt, la più grande bacchetta vivente. Per l’omaggio a J. S. Bach una leggenda vivente del violoncello: Mischa Maisky, artista di fama mondiale, esegue pagine nelle Suites per violoncello solo. Il programma per i 250° anni dalla nascita di Beethoven culmina con l’esecuzione della Missa Solemnis con solisti, coro e Orchestra della Radiotelevisione Slovena. Nel cartellone Danza spicca la prima italiana e in esclusiva nazionale per La Pastorale, balletto commissionato al Malandain Ballet Biarritz dal Teatro dell’Opera di Bonn per le celebrazioni ufficiali del Giubileo beethoveniano. —
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