Lucrecia Martel presiede la giuria del concorso al Festival di Venezia

VENEZIA. L’argentina Lucrecia Martel, talento della cinematografia latino americana (La Ceniaga, Zama, La donna senza testa) presiederà, succedendo a Guillermo Del Toro, la Giuria internazionale del Concorso della 76° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (28 agosto-7 settembre), che assegnerà il Leone d'oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali. La decisione è stata presa dal cda della Biennale presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del direttore della Mostra Alberto Barbera. Classe 1966, già in concorso a Cannes e Berlino, premiata dal Sundance ai Goya, la Martel, che recentemente ha diretto l'evento Icelandic con Bjork a Manhattan, ha dichiarato: «È un onore, una responsabilità e un piacere far parte di questa celebrazione del cinema, dell'immenso desiderio dell'umanità di capire se stessa». «Quattro lungometraggi e una manciata di corti, in poco meno di vent'anni - ha dichiarato Barbera - sono bastati a fare di Martel la più importante regista latino americana, e una delle maggiori al mondo. Nei suoi film, l'originalità della ricerca stilistica e il rigore della messa in scena sono al servizio di una visione del mondo esente da compromessi, dedita all'esplorazione dei misteri della sessualità femminile, delle dinamiche di gruppo e di classe. Le siamo grati per aver accettato con entusiasmo di mettere il suo sguardo esigente ma tutt'altro che privo di umanità al servizio dell'impegno che le viene richiesto». Nell'edizione 76 della Mostra saranno assegnati a Julie Andrews e Pedro Almodovar i premi alla carriera. —

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