Mastronardi e “La Vérité” aprono la Mostra
Tutto pronto in laguna per il via alla 76. a edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dopo una breve tregua dalla calura estiva, il sole è tornato a splendere accogliendo nella morsa della canicola il via vai di trolley degli accreditati che fin da domenica hanno cominciato a rotolare sul lungomare del Lido. Tappeti e drappi, insegne, decór, traffico bloccato sul lungomare con controlli di polizia ai varchi. Il festival comincia stasera, inaugurato dal regista Palma d’Oro Kore-Eda Hirokazu che assieme alle attrici francesi Catherine Deneuve e Juliette Binoche e al divo sbarazzino Ethan Hawke sarà il primo a sfilare sul red carpet, un attimo prima della proiezione in prima mondiale del suo nuovo film “La Verité”.
Ma il clima festivaliero ha già preso il sopravvento ieri, con il film di pre-apertura “Ecstasy” di Gustav Machaty, ma soprattutto con l’arrivo della madrina Alessandra Mastronardi, che ha vivacizzato la giornata con il photocall di ordinanza sulla spiaggia, promettendo di farsi ricordare come una madrina “super cinefila”. «La Mostra è adrenalina pura – ha dichiarato entusiasta – ho intenzione di vedere tutti i film». In apprensione? Un po’. E ci sta. «Alterno momenti di ordinaria follia a calma e gioia, oscillo tra l’ansia e lo stress. Penso che tornerò a essere una persona normale dopo il 7 settembre».
Una madrina agguerrita, molto elegante nel suo tailleur con pantalone. Stasera Mastronardi, 33 anni all’anagrafe e abituata alle luci della ribalta fin dall’età di 14 anni (risale al 1993 i suo esordio in televisione nella serie “Amico mio 2”, seguito dal grande successo popolare de “I Cesaroni”) condurrà la cerimonia di inaugurazione della Mostra. Nel suo discorso – ha già anticipato – farà prevalere «il suo il grande amore per il cinema, è giusto non metterci altro, non contaminarlo con la politica. Mi ci sto applicando da giorni, sarà qualcosa anche di personale, privato». Nonostante l’esordio in televisione e la recente esperienza nella serie americana targata Netflix “Master of None”, Mastronardi, che nel suo curriculum annovera alcune partecipazioni a produzioni internazionali come “To Rome with Love” per la regia di Woody Allen, “The Tourist” di Evan Oppenheimer e “Life” di Anton Corbijn, si professa una vera fanatica della settima arte. «Riuscirò a stare a Venezia per tutto il periodo – promette – e il mio programma prevede di non perdere neppure uno dei titoli in concorso», con qualche particolare predilezione però: «Attendo con grande curiosità soprattutto tre film: “Martin Eden” di Pietro Marcello, “Marriage Story” di Noah Baumbach e Joker di Todd Phillips”. «Però sono sincera aggiunge – non vedo l’ora di stringere la mano a tutti. L’incarico di madrina mi ha dato finalmente soddisfazione dopo un percorso lavorativo lungo anni, lo considero un riconoscimento per il mio lavoro. Per la prima volta in vita mia sono contenta di me stessa e questo per me è una cosa complicatissima». Dopo questa passerella in laguna, la vedremo a ottobre nella terze serie “I Medici” ma anche al cinema nel film “Si muore solo da vivi” di Alberto Rizzi, al fianco Alessandro Roja, Francesco Pannofino e Neri Marcorè. A novembre, poi, tornerà sul set per il terzo capitolo della serie Rai “L’Allieva”. “Da oggi in poi – confessa – mi sento un po’ai nastri di partenza». —
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