“Mine vaganti” per le scene diretto da Ozpetek

ROMA. Favola familiare, tinta di Puglia e risate, “Mine vaganti” arriva per la prima volta in teatro. Grande successo di pubblico e critica nel 2010 (2 David, di Donatello, 5 Nastri d'argento, 4 Globi d'oro) a portarla in scena, quasi dieci anni dopo, è lo stesso Ferzan Ozpetek, alla sua prima regia di prosa, dopo la lirica.

La commedia sarà in prima nazionale a Roma, dal 19 febbraio all'1 marzo 2020, tra i titoli di punta della nuova stagione dell'Ambra Jovinelli a Roma, per poi partire in tournée. Per ora - mentre Ozpetek è sul set de La Dea Fortuna con Stefano Accorsi ed Edoardo Leo - si sa solo che i due fratelli leccesi (il giovane Tommaso che torna a casa per confessare la sua omosessualità, e Antonio, che lo brucia sul tempo rivelando la propria) saranno Arturo Muselli e Giorgio Marchesi. Francesco Pannofino è, invece, il padre Vincenzo Cantone (al cinema Ennio Fantastichini) e Paola Minaccioni sua moglie Stefania. «Non ci siamo ancora confrontati nemmeno io e lui - ammette Pannofino, alla sua prima volta con Ozpetek - ma è una grande onore interpretare quel ruolo, che è stato di un collega, un amico». —

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