Morgan Lost, incubi raccontati in grigio e rosso

Un mondo dove i serial killer sono star di un programma tivù. E dove la crtudeltà è diventata, ormai, uno sport da praticare con grande divertimento. È dentro questa realtà oscura ed estrema che deve cercare di arrabattarsi Morgan Lost. Il cacciatore di taglie, protagonista assoluto della nuova serie a fumetti firmata da Claudio Chiaverotti per Sergio Bonelli Editore.
Entrato nello staff della casa editrice di via Buonarrotti, a Milano, nel 1989, quando Dylan Dog stava rivoluzionando il fumetto all’italiana, diventato autore del personaggio post-apocalittico di Brendon quasi dieci anni più tardi, Chiaverotti ha deciso questa volta di proporre al pubblico un «action-thriller permeato di soprannaturale». Una sorta di horror metropolitano sospeso tra sogno e realtà, disegnato con una suggestiva commistione di grigio e rosso, che arriva nelle edicole con il primo numero “L’uomo dell’ultima notte” disegnato da Michele Rubini. Con un segno grafico del tutto diverso da quello di Zagor, di cui si è occupato finora il disegnatore di Narni. Fin dal suo ingresso in Bonelli nel 2003.
Gli occhi cerchiati di nero, un’arma sempre a portata di mano, Morgan Lost galleggia in una dimensione che ricorda molti film horror. In particolare quelli di Rob Zombie, dove il grottesco non manca mai.
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