Muggia, incontro sulla storia dell’Inquisizione
Protagonisti Giuliana Ancona e Dario Visintin, del Centro di Ricerca sull’Inquisizione dell’Università di Trieste

Oggi alle 17.30 nella biblioteca comunale “Edoardo Guglia” di Muggia si terranno due incontri aventi come oggetto “L’inquisizione dall’immaginario alla storia”, con Giuliana Ancona e Dario Visintin, del Centro di Ricerca sull’Inquisizione dell’Università di Trieste, dedicati alla complessa storia dell’Inquisizione con uno sguardo rivolto anche alle opere di fantasia, cinema, arte, letteratura ispirate a questa istituzione. Gli incontri si svilupperanno sull’Inquisizione medievale, con la persecuzione degli eretici e uno sguardo sugli ordini mendicanti, sul processo inquisitorio e sulla tortura. Verranno analizzate l'Inquisizione spagnola e portoghese, quella romana che dal 1542 al 1815 registrò tra i 240 e i 310 mila imputati, tra i 60 e i 77 mila processi formali e 1.250 pene capitali, e, infine l'Inquisizione nella Repubblica di Venezia. "Possediamo - spiega Visintin - pochissimi Archivi completi: uno di questi è quello di Udine, che conserva tutta la documentazione riguardante il Sant’Ufficio friulano dal 1557 agli inizi dell’Ottocento e si trova presso l’Archivio storico dell’Arcidiocesi di Udine. Il materiale riguardante il fondo Santo Officio è composto da 98 buste, per un totale di circa 50 mila carte. Altri archivi consistenti rimasti si trovano a Venezia, Modena, Napoli, Malta e Siena; a Roma si trova l’archivio centrale del Sant’Ufficio, che venne gravemente depauperato in seguito al trasporto a Parigi ordinato da Napoleone agli inizi dell’Ottocento e alle decisioni prese dai plenipotenziari vaticani per il rientro".
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