Nella “terra degli ultimi” si moriva di parto
TAORMINA. 'Aspromonte La terra degli ultimi’ di Mimmo Calopresti - ieri al Taormina Film Fest, tratto dall'opera di Pietro Criaco «Via dall'Aspromonte» (Rubettino) - si svolge negli anni ’50 ad Africo, luogo di una povertà estrema, inferno di miseria e abbandono nella Calabria di quegli anni. Qui, nel paesino non collegato da nessuna strada, una sera l'ennesima donna muore di parto. Gli uomini sono ormai esasperati e vanno così a protestare dal sindaco per avere finalmente un loro medico condotto, ma c'è chi come Peppe (Francesco Colella) pensa bene di chiamare tutti alla costruzione di una strada. In questa impresa, che aprirebbe finalmente Africo al mondo, verranno coinvolti anche quei bambini ai quali Giulia (Valeria Bruni Tedeschi), maestra elementare che viene dal Nord, vuole insegnare l'italiano. Ma c'è anche chi, come il brigante Don Totò (Sergio Rubini), non vuole affatto che questo paese diventi 'italiano’. Il film sarà in sala dal 17 ottobre. Nel cast anche Marcello Fonte.
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