Nelle Metamorfosi a Cervignano immagini uniscono marmo e cibo

cervignano
La voglia di raccontare al mondo, attraverso una dialogo stretto tra il lavoro d'artigianato e vere e proprie opere culinarie, le peculiarità del Friuli Venezia Giulia. È da questo presupposto che è nato il progetto “Metarmofosi”, presentato ieri e ideato da Klementina Koren e Alessandro Vrech. Quest'ultimo è uno dei proprietari, col fratello Riccardo, dell'omonima azienda di Cervignano che, dal 1961, produce marmi, venduti in tutto il mondo.
Il risultato di questa singolare iniziativa sono stati sette scatti, che portano la firma del fotografo Fabrice Gallina, in cui su altrettante varietà di marmo, chef regionali hanno potuto raccontarsi e narrare il proprio legame con il cibo e il territorio, attraverso la creazione di gustose pietanze. Poetici i nomi dei marmi: Bianco Lasa Venato, Estremoz, Lilac, Grigio Carnico, Verde Cipollino, Elegant brown, Nero Assoluto, cui si sono affiancate le creazioni gastronomiche di Stefano Arban, Gloria Clama, Uroš Fakuč, Adriano Maniacco, Matteo Metullio e Davide de Prà , Michele e Sabrina Moschioni, Emanuele Scarello.
«Le sette immagini testimoniano la volontà di fare rete, contaminarsi, conoscersi. I marmi selezionati sono stati abbinati agli chef pensando sia all’estetica del piatto ma anche alle provenienze delle materie prime utilizzate che hanno spesso dialogato con le venature del marmo sviluppando geometrie e colori seducenti. Le sette cartoline vogliono stimolare la curiosità di chi le guarderà e invitare a intraprendere dei viaggi verso il Friuli», spiega Klementina Koren.
Sulla sua scia l’intervento di Vrech, che racconta invece il perché del nome “Metamorfosi”: «È la parola giusta per unire il marmo e il cibo, entrambi frutto di continue lavorazioni e mutamenti. Inoltre è il termine corretto per raffigurare le nostre terre di confine, mai ferme ma sempre impegnate in un incessante movimento sotto molteplici aspetti. E Metamorfosi allude anche al cambiamento che sta subendo il mondo della comunicazione artigianale e turistica. Il lockdown ci ha fatto capire ancor di più la potenza delle immagini digitali, che veicolate attraverso i social e le piattaforme, raggiungono ogni angolo del globo e nel caso di “Metamorfosi” trasmettono, con un'unica immagine, la varietà tutta da scoprire della nostra regione». Gli ideatori del progetto non vogliono fermarsi qui, e oltre a mandare in rete le sette immagini, progettano di organizzare già da quest'autunno una mostra a Cervignano e tour, capaci di far conoscere la storia ma anche le unicità gastronomiche del territorio. —
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