Nostalgia e verità hanno ispirato le creazioni
la giornata
Il racconto dei propri lavori, le prove in passerella e poi il gran finale, passando per Eataly e i sapori italiani. Quelle 24 ore che Its, il talent scout internazionale progetta in un anno, si esauriscono in pochi step, frenetici ed emotivi. Un anno per vivere la giornata di ieri. Il buongiorno, ieri, si è visto al Magazzino 42, dove si sono incontrati fin dalla prima mattina la giuria e i 22 finalisti. Questi giovani sono anche timidi, a volte così timidi da prepararsi il discorso su un foglietto di carta per spiegare, a chi avrebbe dovuto decidere quali sono i lavori migliori, che cosa c’è dietro quell’abito, quell’accessorio, quel progetto. Così, con tutti i giurati schierati davanti alla grande finestra che dà sul mare nel silo dietro la Stazione Marittima, da Miren Arzalluz, direttrice del Palais Galliera di Parigi all’ideatrice di Its Barbara Franchin, hanno ascoltato in silenzio i racconti di queste giovanissime promesse della moda. C’è chi ha spiegato, mentre modelle e modelli sfilavano, che la propria idea è partita dalla nostalgia. La nostalgia di casa, ispirandosi alla piastrelle, ai tendaggi di un tempo e riproponendoli su materiali come il silicone, su tessuti, portandosi dietro i ricordi. In un battibaleno era già ora di pranzo. Il Magazzino 42 è tornato a essere la location nel pomeriggio per le prove del defilé. La passerella quest’anno ha una nuova disposizione: non è stata disposta lungo una delle grandi sale alla fine dell’area, ma l’ha invasa in orizzontale. Così, tra un mannequin e l’altro, restano visibili gli arredamenti originari avvolti tavolta da pannelli che diventano schermi delle proiezioni. Sono le 4 quasi, le prove vanno avanti, si sente un brusio e poi il silenzio. Inizia lo spettacolo del silenzio, che quest’anno parla di sincerità. Its punta sulla verità, sulla trasparenza e su questo ha chiesto ai suoi giovani talenti di concentrarsi. I 22 ragazzi hanno compreso e sperimentato. La giornata non è finita. C’è la cena da Eataly, con autorità, ospiti, giornalisti. Tutto passa molto velocemente. Arriva l’ultimo atto: si accendono nuovamente le luci al Magazzino 42, è giunta l’ora dei vincitori. —
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