Premio Lipizer al via, quaranta iscritti all’Olimpiade del violino

Da sabato le prime eliminatorie a Gorizia, giovedì 10 e sabato 12 le finali Sei gli italiani in gara, la giuria presieduta dalla compositrice Elena Previdi



Le eliminatorie, quest’anno a porte chiuse, passano dalle consuete sette a tre, lo stesso numero delle semifinali, aperte al pubblico, che tradizionalmente occupavano cinque sessioni. Le finali, invece, rimangono due, come resta fermo l’appuntamento più atteso del concorso Lipizer, che raggiunge l’edizione numero 39: la serata delle premiazioni con l’immancabile concerto dei laureati. Insomma, il Covid ha fatto slittare di un anno le Olimpiadi di Tokyo, ma non è riuscito a scalfire l’entusiasmo di Lorenzo Qualli, anima della manifestazione da lui definita “Olimpiade del violino” che si svolgerà regolarmente nel capoluogo isontino.

I concorrenti iscritti sono quaranta, ma quanti giungeranno a Gorizia non lo si può sapere fino al momento dell’appello: la mattina di sabato, quando comincerà l’iniziativa, che, già in quella serata, ha in programma la prima sessione di eliminatorie, mentre la seconda e la terza sono fissate per il giorno seguente. Si può ipotizzare che si sfideranno una ventina di violinisti: alcuni degli iscritti, infatti, hanno già annunciato il forfait e qualcun altro, come sempre avvenuto in passato, è probabile che lo comunichi all’ultimo momento. Gli italiani in gara, al momento, risultano sei. Le semifinali, invece, sono in calendario per martedì 8 e mercoledì 9 settembre, mentre le finali per giovedì 10 e sabato 12 dello stesso mese.

Nel dettaglio, per giovedì, accompagnati dal pianista russo Evgeny Sinaiski gli strumentisti si confronteranno con i Concerti del ‘900, mentre, per sabato, sul palco con la Fvg Orchestra diretta da Romolo Gessi, con quelli dell’800. Quindi, domenica 13, al Kulturni center Lojze Bratuž, la cerimonia delle premiazioni comincerà alle 19 seguita, alle 20 circa, dallo scoppiettante concerto dei laureati, con i vincitori a esibirsi nuovamente con la Fvg Orchestra.

Pur con un minor numero di concorrenti rispetto alle edizioni passate, il Lipizer garantirà certamente quell’alto livello che da sempre lo caratterizza. E sarà impervio il compito della giuria internazionale, chiamata a decretare il vincitore, quest’anno presieduta dalla compositrice Elena Previdi e formata poi da Giovanni Angeleri, Joshua Epstein, Koh Gabriel Kameda, Jean Mouillere, Crtomir Šiškovic. A capo della giuria del Lipizer 2019 è stato invece il compositore triestino Guido Pipolo che, come da regolamento dell’iniziativa, per l’anno seguente a quello della sua presidenza, ha scritto un brano che i semifinalisti eseguiranno in prima assoluta: si tratta di una pagina per violino solo della durata di circa sei minuti, “Rapide corde vibranti nel tempo-Ricordi del Patriarcato di Aquileia”, pezzo che testimonia l’accoglimento da parte della kermesse di quello che è stato, per il 2020, il tema indicato dalla Regione per le realtà culturali che ne hanno chiesto il sostegno economico. —

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