Prosseda e il piano-pédalier al Festival di Portogruaro

PORTOGRUARO. "Il paradigma romantico", focus della nuova edizione del Festival Internazionale di Musica di Portoguraro, non può prescindere dal re degli strumenti, il romanticissimo pianoforte, cui viene dedicato il concerto inaugurale di oggi, alle 21, al Teatro Russolo. Un pianoforte, peraltro, in una veste del tutto particolare: Roberto Prosseda, pianista di grande fama e attento ricercatore, sale infatti sul palcoscenico con il suo pedal piano detto anche piano-pédalier o Pedalflügel, un pianoforte doppio, dotato di una pedaliera simile all'organo, per affrontare un repertorio scritto per lo strumento, con brani di Mozart, Schumann, Mendelssohn, Gounod, Liszt e Alkan.
Il pedal piano, che nei secoli scorsi era suonato nei salotti e nei teatri e contava diverse composizioni appositamente concepite (era uno strumento molto caro a Mozart e allo stesso Schumann), è attualmente quasi scomparso dalle sale da concerto e dalla storia della musica ed è stato recentemente riscoperto grazie proprio a Prosseda, che a tutt'oggi è l’unico ad esibirsi al piano-pédalier. Alle 18, in municipio, l’artista racconta la storia, i "trucchi", la funzione del pedal piano nella prima delle "Penombre", ciclo di incontri di approfondimento con illustri musicologi e critici, arricchiti dalla degustazione di pregiati vini del territorio. —
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