“Raya e l’ultimo drago” nel mondo traumatizzato vince il gioco di squadra

L’ultimo Disney, multietnico e spettacolare, fa a pezzi il cliché della principessa bisognosa del principe azzurro
Cristina Borsatti



A Kumandra, terra divisa in cinque regioni, a causa di una forza malvagia i draghi non esistono più. L’aspirante guerriera Raya, per salvare il suo regno, sarà costretta a partire alla ricerca di quell’ultimo drago che potrebbe riportare armonia nella sua terra…

“Raya e l'ultimo drago”, firmato a quattro mani da Don Hall (“Big Hero 6”) e da Carlos Lopez Estrada (“Blindspotting”), prodotto da Osnat Shurer (“Oceania”) e Peter Del Vecho (“Frozen” e “Frozen 2”), ha le carte in regola per diventare un nuovo “classico” animato. Multietnico e spettacolare, aggiunge un tassello alla collezione di eroine moderne di casa Disney e nasconde temi di grande attualità.

In tutto e per tutto simile alla nostra terra, Kumandra è un mondo traumatizzato e segnato dalla tragedia a causa, probabilmente, di una pandemia. E in contesto da dopoguerra, si collocano le avventure della coraggiosa Raya e dei suoi amici, più in generale si racconta la sfiducia che caratterizza i sopravvissuti di una tragedia. Per questo Raya è un’eroina insolita, combatte nemici interiori e immaginari, li può sconfiggere solo riscoprendo il valore della fiducia nell’altro.

Raya fa a pezzi il cliché della principessa bisognosa di essere salvata e desiderosa di essere sposata dal suo principe azzurro. Apice di un percorso che la Disney ha iniziato da un pezzo. Con il suo iniziale pessimismo di fondo, questa nuova principessa ci trascina in un’avventura che punta il dito sulle divisioni e suggerisce che la cooperazione e il lavoro di squadra sono l’unica via per uscire da una calamità.

Oltre il messaggio, c’è un film che si rivolge a grandi e piccini, ricco di azione, calato in paesaggi dal sapore sudorientale che rapiscono gli occhi. L’avventura è epica, rimanda a leggende antiche come il mondo, l’ambientazione spettacolare, l’animazione superba. Perfetti ingredienti di un film che conquista e fa riflettere allo stesso tempo. —



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