Rivive al Teatro Miela l’antica e favolosa Macchina del Paradiso di Leonardo da Vinci

Oggi con la Wunderkammer e gli Arearea per la finale  del Festival dell’Animazione vinto da Anu-Laura Tuttelberg

trieste. Gran Finale oggi con “La Festa del Paradiso” al Teatro Miela di Trieste alle 20. 30, appuntamento in cui Wunderkammer e il Piccolo Festival dell’Animazione si uniscono per creare uno spettacolo-dedica al genio di Leonardo da Vinci nell’anniversario celebrato quest’anno: una ricostruzione virtuale, animata, della Macchina del Paradiso di Leonardo da Vinci creata in occasione delle nozze tra Gian Galeazzo Maria Sforza e Isabella d’Aragona di cui si hanno solo testimonianze scritte. Una scenografia descritta come un complesso dispositivo a ingranaggi composto da “angeli e da pianeti mitologici, posti entro nicchie che ruotavano attorno a Giove in un cielo di candele che, riflesse da una superficie curvilinea dorata, creavano un bagliore accecante”. Suonerà il l’ensamble la Reverdie insieme alle coreografie della compagnia Arearea accompagnata dalla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado.

Annunciati inoltre i vincitori della competizione dell’edizione del Piccolo Festival dell’Animazione di quest’anno. Ad aggiudicarsi il premio è stato il cortometraggio animato estone “Winter in the rainforest” di Anu-Laura Tuttelberg con la seguente motivazione decretata dalla giuria tecnica composta dallo storico Carlo Montanaro, dalla studiosa Andrijana Ruzic e dall’autore Igor Imhoff: «I pupazzi sembrano proprio finti, rigidi, di porcellana; la vita della foresta è manomessa dalla ripresa accelerata antinaturalistica, con un’acqua eccessivamente impetuosa; i fiori sono troppo belli, troppo vivi, tanto da trasferire la vita anche ad una bambola tanto perfetta da risultare del tutto improbabile. Eppure, tutte queste artificiosità tipiche della banalizzazione della tecnica cinematografica, invece che risultare fastidiose, riescono ad amalgamarsi creando un mondo talmente ricostruito da assumere la dimensione del sogno che rievoca fantasticamente ma anche poeticamente quel luogo, con quegli insetti, con quella specie di fata dal corpo rilucente rigido e morbido allo stesso tempo».

Menzione speciale a “Life 24” di Kristian Holm, un corto «essenziale, veloce, folle. Non si comprende se più anarchico o più surreale, con i moltissimi luoghi comuni che affronta, pare risolvere ma disperde». Per la sezione Animakids, il film vincitore è “Athelticus” di Nicolas Deveaux, per la sezione Animayoung primo premio a Heatwave, dell’inglese Fokion Xenos. Per il premio del pubblico il film che ha avuto il maggior numero di preferenze con una percentuale del 36% del pubblico votante è “The Phisycs of Sorrow” di Theodore Ushev, Canada, Bulgaria, 2019. Per la sezione Visual&Music il Premio Toffolo va a “Orpheus” di Priit Tender. —



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