Scienza e Virgola corona dieci anni di conversazione fra la ricerca e il pubblico

Sold out l’edizione dedicata all’Umano, nel ’27 sarà Natura. In arrivo anche le residenze per autori di testi scientifici

Una decima edizione che, a poche ore dalla sua conclusione, gli organizzatori del Festival Scienza e Virgola definiscono «già memorabile per l’accoglienza del pubblico e la partecipazione diffusa agli eventi».

Eventi che hanno raggiunto la città anche nelle sue sedi più apparentemente “marginali” per la promozione della cultura, come la Casa Circondariale, le Rsa e l’Irccs Burlo Garofolo. Il festival, ideato e promosso dal Laboratorio Interdisciplinare della Sissa con la direzione artistica dello scrittore e fisico di formazione Paolo Giordano e con la cura scientifica e organizzativa di Nico Pitrelli, festeggia un decennale accolto con entusiasmo dalla città.

Gli eventi in programma hanno fatto registrare il sold out sistematico, dalle librerie cittadine al Teatro Miela, con migliaia di spettatori accorsi in quattro giorni ad una cinquantina di incontri, dialoghi, eventi scenici e proiezioni sul filo rosso dell’Umano.

Fra loro anche centinaia di studenti e studentesse coinvolti nel programma di Scienza e Virgola dedicato alle scuole. Il cartellone del festival, dislocato in oltre 20 sedi a Trieste e in Fvg, ha coinvolto una novantina di voci autorevoli della scienza e della divulgazione, della letteratura, della saggistica, del giornalismo e del pensiero, italiane e internazionali.

Il festival, sottolinea il responsabile scientifico Nico Pitrelli, «ha confermato la sua capacità di affrontare, attraverso la scienza, i temi della contemporaneità, caratterizzandosi per un approccio che non si limita a divulgare contenuti scientifici, ma li propone come strumenti di interpretazione del presente. L’edizione 2026, dedicata al tema dell’Umano, ha così confermato il consolidamento di Scienza e Virgola nel palinsesto culturale della città e della regione».

Lo conferma il Direttore del Laboratorio Interdisciplinare della Sissa Roberto Trotta: «questa decima edizione - spiega - si chiude con grande soddisfazione dopo quattro intensissimi giorni, e registra l’entusiastica partecipazione di un pubblico eterogeneo che ha affollato ogni evento, incuriosito dalla possibilità di esplorare in molti modi il tema dell’Umano: attraverso la lente della scienza ma anche quella della società, affrontando argomenti anche difficili e complessi, che hanno comunque saputo coinvolgere e affascinare gli spettatori. Scienza e Virgola si conferma evento di riferimento nel panorama culturale della città e del Fvg, ma anche appuntamento imperdibile per l’editoria scientifica nazionale: ed è già in vista la nostra 11esma edizione, che sarà dedicata a un nuovo tema tutto da raccontare e analizzare: la Natura».

Il direttore della Sissa Andrea Romanino aggiunge: «da spettatore ho potuto toccare con mano l’intensità e l’autenticità delle emozioni che questa manifestazione riesce a trasmettere parlando di scienza. Non è un caso che questa avventura sia nata a Trieste, luogo in cui ricerca e narrazione convivono da tempo nello stesso paesaggio culturale. Sono grato a tutta la squadra per l’entusiasmo, la professionalità e l’umanità che, ancora una volta, hanno dimostrato».

E il direttore artistico di Scienza e Virgola, lo scrittore Paolo Giordano, appunta a conclusione del festival il suo commento, con un primo bilancio che si intreccia strettamente con il tema dell’Umano scelto per questa edizione: ogni anno – spiega - dopo i primi incontri a cui partecipo a Scienza e virgola, mi ricordo di quanto questo festival sia per me un acceleratore del pensiero. Non solo un acceleratore: mi aiuta a mettere in discussione gli automatismi di ragionamento che non sapevo nemmeno di avere su una quantità di argomenti. Questo, credo, dovrebbe fare una rassegna culturale oggi. L’umano ci ha portato in luoghi tanto luminosi quanto oscuri. Ma tutti interessanti, tutti rilevanti. E finalmente, nel nostro decimo compleanno, posso dire che una comunità non solo di scienziati e scienziate, divulgatori e divulgatrici, scrittori e scrittrici, ma di pubblico affezionato, si è creata attorno a Scienza e virgola. Un pubblico che, sulla scorta della fiducia, accetta di farsi portare in territori del pensiero anche lontani, alla scoperta di nomi che non conosceva. Un pubblico che accetta quella messa in discussione dei propri automatismi. Un obiettivo che, insieme a tutta la squadra, abbiamo perseguito dall’inizio».

Per l’undicesima edizione, Pitrelli anticipa il nuovo progetto delle “residenze” d’autore: «Nell’autunno avvieremo un percorso di accoglienza per autori e autrici italiani e internazionali, che potranno sviluppare le loro nuove opere di carattere scientifico attraverso residenze dedicate a Trieste».

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