Spoon River ReMaster inaugura il decimo Festival Approdi a Trieste

Mercoledì, giovedì e venerdì al giardino del museo Sartorio lo spettacolo diretto da Acquaviva ispirato all’Antologia

Annalisa Perini

È con il debutto di “Spoon River ReMasters”, spettacolo ideato e diretto da Lorenzo Acquaviva, una coproduzione di Vitamina T e Bonawentura/Teatro Miela, con la co-organizzazione del Comune di Trieste, che mercoledì, giovedì e venerdì, all’Orto Lapidario Tergestino (ingresso da via San Giusto), si inaugura la decima edizione del Festival Approdi, intitolato “Cercando umanità”.

Lo spettacolo (tre repliche giornaliere, alle 19, 20.15 e 21.30) è ispirato al celebre capolavoro di Edgar Lee Masters, ” Antologia di Spoon River”, ma in una rilettura contemporanea. Acquaviva (in scena con Veronica Dariol, Giuseppe Renzo, Andrea De Robbio, Davide Rossi e Matilde Savorosi) ne firma anche la drammaturgia con Martino Scacciati.

All’Orto Lapidario un percorso teatrale itinerante chiamerà gli spettatori a seguire gli attori tra le lapidi, incontrando personaggi e storie che, anche ironicamente, parlano al nostro presente. «“Approdi” nasce proprio come Festival itinerante e l’Orto Lapidario è sempre stato molto ispirativo – sottolinea Acquaviva – Proprio l’anno scorso, durante una serata della rassegna, mi è scattata la scintilla. Mi sono chiesto: perché non pensare a una Spoon River contemporanea per raccontare sogni, speranze, ossessioni, manie, debolezze di altrettanti personaggi ispirati al nostro mondo attuale? Ho identificato cinque temi, la guerra, il potere, la religione, il lavoro e l’amore ai tempi dei social, affidandoli ai monologhi dei cari estinti che abitano il cimitero di Winckelmann Hill, collina immaginaria che fa da sfondo al racconto».

Sono caratteri che forse in vita non hanno saputo, voluto o potuto confessare delle loro debolezze, nostalgie, difficoltà, ma che proprio da morti, paradossalmente, possono provare la loro umanità. E a loro si aggiunge Ed, misterioso custode che sembra conoscerli molto bene. Il lavoro drammaturgico è anche un omaggio a Fernanda Pivano, traduttrice dell’“Antologia di Spoon River” (la prima edizione italiana nel 1943). «Ho avuto la fortuna di conoscerla – conclude il direttore artistico di Approdi – e lo spettacolo vuole essere un tributo alla sua figura e al suo contributo alla diffusione della letteratura americana in Italia. “Spoon River ReMasters” guarda anche a Benni, autore con cui ho avuto modo di collaborare e del quale ho riadattato il monologo “Sogno del muratore”».

I biglietti (15 euro intero e 12 euro ridotto) sono disponibili in prevendita al Ticket Point, anche online (ed è consigliata la prenotazione), o direttamente in loco nelle giornate di rappresentazione. La riduzione è riservata agli under 30 e agli over 65. Ingresso gratuito per persone con disabilità e bambini fino a 10 anni.

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