Stasera il Trio di Parma e il violista Coleman tra note colte e popolari

TRIESTE. Stasera alle 20.30, al Teatro Verdi di Trieste, la Società dei Concerti propone il tredicesimo appuntamento della sua stagione. A salire sul palco il violista William Coleman, raffinato solista del Quartetto Kuss, e il celebre Trio di Parma con capolavori di Haydn, Schumann e Brahms per quartetto con pianoforte, in un inesauribile percorso fatto di grazia neoclassica, lirismo incontenibile, energia di danza popolare.
Il programma vedrà l’esecuzione del Trio n. 45 in Mi bemolle maggiore Hob. XV:29 di Haydn dove la tipicità della danza tedesca viene stravolta da una scrittura brillante e tecnicamente virtuosistica. Filo conduttore infatti della serata è proprio il rapporto tra musica colta e musica popolare caratterizzato da contaminazioni reciproche. Anche nel brano di Robert Schumann, il Trio n. 3 in Sol minore op. 110, la componente folkloristica, seppur latente, è presente, mentre il Quartetto in Sol minore op. 25 di Brahms si conclude con un vivace Rondo alla zingarese in cui Brahms seppe catturare al meglio lo spirito della musica tzigana, evocandone l’immensa libertà espressiva attraverso l’accostamento di momenti marcatamente virtuosistici, ad altri più malinconici e pieni di sentimento, in un gioco continuo di contrasti capace di trascinare l’ascoltatore in un turbinio di idee e di colori senza respiro che dona al brano un’energica conclusione.
Il Trio di Parma, composto da Ivan Rabaglia (violino), Enrico Bronzi (violoncello), Alberto Miodini (pianoforte), si è costituito nel 1990 al Conservatorio Boito e successivamente si è perfezionato con il Trio di Trieste alla Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia Chigiana di Siena. Ha inoltre ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi con le affermazioni al Concorso internazionale “Vittorio Gui” di Firenze, al Concorso internazionale di Musica da Camera di Melbourne, al Concorso Ard di Monaco e al Concorso di Musica da Camera di Lione. L’Associazione nazionale della Critica Musicale ha assegnato al Trio di Parma il “Premio Abbiati” per il 1994 quale miglior complesso cameristico.
William Coleman, descritto da Bronzi come «finissimo musicista di origini austriache ma british, molto interessante, componente di uno dei più grandi quartetti tedeschi» si esibisce frequentemente come musicista da camera e solista e come violista dell’acclamato Quartetto Kuss di Berlino. Proprio in questi giorni il Kuss ha ricevuto a Tokyo dalla Nippon Foundation un prestigioso riconoscimento: quattro archi Stradivari una volta posseduti da Paganini in prestito. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








