Le istruzioni artistiche del Miela per leggere la contemporaneità anche coltivando la provocazione
L’arte, nelle sue tante forme, può offrire delle «istruzioni per l’uso del presente». Questo il claim della nuova stagione del Teatro Miela. In calendario fino a dicembre 40 spettacoli. Si parte con pièce in lingua straniera

Se i tempi appaiono sempre più difficili da comprendere, l’arte, nelle sue tante forme, può offrire delle «istruzioni per l’uso del presente».
Questo il claim della nuova stagione del Teatro Miela che, nella sua prima parte, è stata presentata ieri mattina, al Ridottino, dalla neo presidente Fabiana Martini e dalla direttrice generale e coordinatrice artistica Roberta Sodomaco.
Sino a dicembre saranno quaranta gli appuntamenti tra le sezioni Miela Teatro, Miela Music Live, Stand up comedy e Miela Bimbi. «La nostra offerta culturale – ha sottolineato Sodomaco - costituisce un’utile cassetta degli attrezzi per decodificare il contemporaneo e comprenderne la complessità. In un mondo devastato dalla guerra e dall’odio, dalla paura della diversità e dal rifiuto dell’altro, le “istruzioni” del Teatro Miela sono un manuale artistico per rimanere umani, un kit di resilienza culturale, un antidoto contro ogni forma di brutalità».
Ad inaugurare il programma è, oggi e domani (2 e 3 ottobre) alle 20.30 “Ruggine e Paillettes” della compagnia italo-svizzera Teatro La Fuffa, dramma esilarante e grottesco, in francese con sopratitoli in italiano. E un’inconsueta proposta di teatro in lingua originale sarà anche, il 15 ottobre, “Hamlet Double Bill”, liberamente ispirato all’Amleto di Shakespeare e coprodotto da La Ribalta Teatro e The English Theatre Company. «Come diceva Paolo Grassi - ha ricordato Fabiana Martini – il teatro è una necessità collettiva e il Miela non può che rinnovare e consolidare il suo impegno quale spazio intergenerazionale aperto anche a proporre quella che secondo noi è sana, necessaria e anche urticante provocazione, per smuovere approfondimenti e riflessioni».
Nel cartellone Miela Teatro, curato da Sodomaco e Artifragili, spettacoli di differenti autori e interpreti, spesso, andranno a porsi idealmente in dialogo, per temi, spunti, visioni e sensibilità. Marta Cuscunà, il 9 novembre, sarà in scena con “The Beat of Freedom – La Resistenza a fumetti in LIS”, dieci lettere, che gli ultimi partigiani ancora in vita hanno scritto per i giovani, risuoneranno su una partitura inaspettatamente rock. Le illustrazioni di Fabio Babich prenderanno vita sullo schermo ed Elisa Verrando interpreterà la versione nella Lingua dei Segni Italiana. Daniele Timpano, il 15 dicembre, proporrà, “Dux in scatola”, indagine su Mussolini nell’immaginario degli italiani, dal consenso alla nostalgia, in una drammaturgia nata combinando testi del Ventennio e materiali da siti web neofascisti.
Il disagio psichico, riflesso del dolore dei nostri tempi, sarà al centro di “Gianni” (8 e 9 ottobre), di e con Caroline Baglioni che mette in scena la vicenda di suo zio, un gigante che non stava mai bene, un ricordo in bianco e nero, ma anche di “Still Alive” (12 e 13 ottobre), con Caterina Marino e Lorenzo Bruno, focus, con feroce ironia e black humor, sulla condizione umana.
La morte può essere un tabù, ma non la temono, artisticamente parlando, Benedetta Parisi, (2 e 3 novembre) con “The End è Funerale all’italiana” - esplorazione, con slancio comico, del rito funebre attraverso ricordi famigliari, antropologia e religione - Babilonia Teatri (17 novembre) con un nuovo allestimento di “The End”, (Premio Ubu, nel 2011), analisi della nostra incapacità di affrontare la fine e la malattia.
Stefano Dongetti ha illustrato la rassegna dedicata agli stand up comedians: attesi Daniele Tinti, Fill Pill e Francesco Fanucchi. Annunciata anche la nuova stagione del Pupkin Karabarett, che festeggerà il suo primo quarto di secolo, l’8 novembre e 7 dicembre, con le serate “Venticinque anni e sentirli tutti”. Laura Bussani condivide con Omar Giorgio Makhloufi l’idea del format “Piece Express” in cui disagio e imbarazzo diventano materia drammaturgica e performativa partecipate.
A cura di Fabrizio Comel è la Music Live che vedrà avvicendarsi protagonisti della scena indipendente e underground, a cominciare, il 10 ottobre, dai Sick Tamburo. Due gli appuntamenti con la danza contemporanea, in programma il 18 ottobre e il 15 dicembre. Torneranno anche gli eventi dedicati alla clownerie. E, per conoscere persone nuove, non mancheranno gli Speed Date di Artifragili, come sempre a tema teatrale.
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