Thomas Giugovaz sulle punte da Trieste all’Hong Kong Ballet

L’artista triestino è stato chiamato a far parte della compagnia nazionale della megalopoli asiatica. «Dopo la Florida è un importante salto di qualità»



Dopo tre anni nei teatri della Florida, nuova avventura per il giovane ballerino triestino Thomas Giugovaz, chiamato a far parte della compagnia nazionale di Hong Kong, l’Hong Kong Ballet. «Sono felicissimo – racconta – non vedo l’ora di partire. Si comincia a luglio».

Cresciuto artisticamente all’Accademia Teatro alla Scala di Milano, a 22 anni vanta già un lungo curriculum di esperienze in Italia e all’estero. Dopo la formazione per il triestino la scelta è stata oltreoceano, a Sarasota e in altre città degli Stati Uniti. «Sono venuto qualche giorno a Trieste, prima di volare a Hong Kong il 24 giugno, mentre il 4 luglio si inizia a lavorare. Ci sono molti spettacoli importanti, che comprenderanno, nel corso dell’ anno, anche una trasferta a Shangai e una più lunga nel nord America. La Florida comunque mi ha dato tanto, sono stati anni intensi e di grandi soddisfazioni, ma credo sia giunto il momento di cambiare». Thomas mostra con orgoglio gli articoli che lo riguardano, pubblicati su The New York Times, The Wall Street Journal, su Herald Tribune e tanti altri. «Ero a Sarasota quando mi è arrivata la telefonata del direttore della compagnia di Hong Kong, con cui avevo già lavorato a Washington. Mi ha detto semplicemente: “Vuoi portare la tua carriera al prossimo livello?”. Ho accettato subito. Il contratto è annuale e sarà un bel salto. Non mi spaventa trasferirmi in un luogo molto diverso da quello precedente, ma amo le grandi città, sono piene di stimoli e per me, sempre in movimento, sono perfette. Ci sarà tempo per ambientarsi e per godere pienamente tutto anche questa volta».

E prima di fare la valigia il ballerino triestino scorre tra le mani le foto dei momenti più belli che hanno caratterizzato gli ultimi anni. «Sono davvero tanti – sottolinea – come “Sogno di una notte di mezza estate”, quando ho avuto un ruolo importante, o una trasferta a New York, che mi ha regalato emozioni fortissime in scena e ancora in Florida, quando ho ricoperto un altro ruolo prestigioso e per la prima volta mia mamma ha assistito a uno spettacolo che mi vedeva ballare da professionista. Alla fine abbiamo pianto entrambi. E anche - aggiunge - più di recente Giselle, con uno splendido passo a due, nell’ultimo spettacolo, insomma un finale col botto». Per Thomas il sogno è continuare la sua carriera all’estero, con la speranza di rientrare non in Italia, ma comunque più vicino a casa. «Mi piacerebbe ballare nei grandi teatri europei – spiega – chissà magari un giorno riuscirò a raggiungere anche questo traguardo. Nel frattempo sono pronto, anzi prontissimo, alla nuova esperienza che mi attende in Asia. Per me la danza è tutto. Cerco costantemente la perfezione, mi alleno tanto, le giornate iniziano con le prove alle 9 del mattino fino alle 5, poi vado in palestra o a yoga, non è un sacrificio, è la mia vita, e quando sono sul palco provo un senso di liberazione e di gioia difficili da descrivere». —

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