Tra verità e finzione, Maravee apre le sale del Castello di Susans
Il viaggio visionario del Festival Maravee Fiction, teso fra realtà e virtualità, tra ciò che vediamo e ciò che possiamo solo immaginare, si appresta a varare venerdì prossimo, alle 19, la terza tappa nonché cuore pulsante dell’edizione 2018-19 nelle sale del Castello di Susans di Majano con la mostra-spettacolo “Come se…”.
Come se...fosse vero... Come se...fosse falso, Come se...esistesse, Come se...lo immaginassi... è un viaggio nella finzione-creazione del Tempo, dello Spazio, dell’Identità e della Comunità. Un viaggio live, da vivere a ridosso delle sculture, dei dipinti, delle fotografie, dei video di Valter Adam Casotto, Tanja Vuijnovic, Gaetano Bodanza, Maurizio Ciancia, Carmine Calvanese, Ursula Berlot & Sunčana Kuljiš Gaillot.
Alle opere si affiancano le performance coreutiche di e con Erica Modotti e Maria Anna Deidda, performance attoriale con Fabiano Fantini, performance musicali con la violinista Anna Apollonio e, con il progetto Motion Kapture, Filippo Corradin e Stefano Rossello, Martina Sandonà. Il tutto anticipato dal videomapping realizzato dagli studenti del Liceo Artistico Sello di Udine - collaboratori da tempo del festival - che sulla facciata del maniero di Susans traduce in immagini animate il concept festivaliero.
Magicamente teso fra realtà e virtualità, tra ciò che vediamo e ciò che possiamo solo immaginare, la manifestazione ideata e diretta da Sabrina Zannier prosegue il suo viaggio inscenando un’atmosfera tra verità e finzione, resa ancora più incisiva dall’allestimento e dalle scenografie ideate dalla triestina Belinda De Vito che ritornano come un fil rouge visivo attraverso i tre piani del maniero friulano consolidando una collaborazione ormai pluriennale iniziata nel 2010.
«Un festival che sin dalla prima edizione — spiega Sabrina Zannier — ha inteso portare il corpo performativo sulla scena dell’arte visiva. L’edizione di quest’anno, infatti, più di tutte premia questo concept avendo scelto di rappresentare veri e propri spettacoli in cui è difficile definire dove finisce la finzione e dove iniziava la realtà. Fingere significa creare, costruire qualcosa, inventare storie e nuovi mondi, mondi che nelle mostre e negli spettacoli di Maravee Fiction si appellano al vero attraverso la verosimiglianza. Così è stato - prosegue l’ideatrice di Maravee - ad esempio a Palazzo Elti di Gemona in occasione della personale “Fingere lo spazio per fermare il tempo” dello scultore Peter Demetz e così sarà nuovamente al Castello di Susans, dove tutti gli eventi sono stati ideati e realizzati appositamente per fare eco alle opere di arte visiva con le quali dialogano, siano esse sculture, opere pittoriche o installazioni. A “Come se…” - conclude - il corpo ritornerà anche in opere digitali in cui la verità è più vera del vero e in mondi in cui la finzione è talmente incisiva da catapultare il pubblico in una concreta esperienza immersiva entro scenari improbabili».
Il Festival Maravee è realizzato grazie al sostegno della Regione, dei Comuni di Lignano Sabbiadoro e Gemona, con le Obalne Galerije Piran e lo sponsor privato Gervasoni. Le mostre saranno visitabili fino al 25 novembre, con orario 15-19. —
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