Dai mari alle sale cinematografiche, il tour del Batiscafo Trieste

Il docufilm con la regia di Massimiliano Finazzer Flory e dedicato all'impresa leggendaria approda il cinema. Proiezioni a Trieste il 6 e 7 marzo. Poi Roma, Milano e persino New York

Torna a casa il Batiscafo Trieste, la tecnologia immersiva ad alta innovazione concepita 70 anni fa, e oggi ancora  attualissima. Nel lontano 1960 toccava il punto più estremo della crosta terrestre, l’abisso Challenger nella Fossa delle Marianne alla profondità di 10.916 metri. Solo nel 2019 questo record straordinario è stato ritoccato, di appena 12 metri, dal sommergibile di Victor Vescovo che ha raggiunto i 10.928 metri nelle stesse acque. Progettato in Svizzera per iniziativa degli esploratori e scienziati Auguste Piccard e Jacques Piccard, costruito a Trieste, Monfalcone, Terni e Castellammare di Stabia, il Batiscafo Trieste apre adesso la sua storia per il grande schermo, nel film documentario che ripercorre la sua genesi, il varo e l’emozionante impresa delle Marianne il 23 gennaio 1960, ma anche l’avventura recentissima della sua ricostruzione in copia 1:1 per riportarlo nel cuore della città in cui ha preso vita, l’arrivo in piazza Unità nell’autunno 2025, l’idea di trasformarlo in una permanente icona di scienza per la pace e la collaborazione internazionale.

Operazione Batiscafo Trieste, ecco il trailer

 

 

Operazione Batiscafo Trieste è il titolo del lungometraggio (50’, colori + b/n) commissionato dal Comune di Trieste, scritto e diretto da Massimiliano Finazzer Flory, prodotto da Movie&Theatre in collaborazione con RAI Cinema e Armundia. E proprio a Trieste, nella sala del Cinema Ariston, il film avrà la sua anteprima assoluta venerdì 6 marzo alle 18 (ingresso su invito) e sabato 7 marzo alle 17 (ingresso aperto liberamente al pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili), per iniziativa del Comune di Trieste - Assessorato alle Politiche della Cultura e Turismo.

«Sarà - spiega l’Assessore Giorgio Rossi - un’occasione imperdibile per ritrovare e tramandare un’impresa inscritta nella memoria, e nel codice genetico di Trieste, città della ricerca e della scienza. Con la forza di immagini spettacolari e attraverso testimonianze importanti questo film restituirà un tassello portante della storia di Trieste e ci proietterà nel racconto dal passato al futuro: perché il documentario è anche prefigurazione della stabile collocazione del Batiscafo Trieste nella sede del Museo Diego de Henriquez “della guerra per la pace”. Una scelta nata come omaggio all’impegno del grande collezionista triestino affinché il Batiscafo potesse nascere nella sua città: de Henriquez aveva subito intuito che questo progetto scientifico e innovativo poteva essere foriero di pace e sinergia fra Paesi stranieri, negli anni convulsi della Guerra Fredda che parlano oggi al nostro tempo».

La riproduzione approdata di recente in piazza Unità
La riproduzione approdata di recente in piazza Unità

«Non solo un batiscafo. Molto di più - sottolinea l’autore e regista del film, Massimiliano Finazzer Flory -. Una rotta continua verso la ricerca. Della bellezza. Con la scienza e i pionieri e il mare come organismo vivente. Con due batiscafi. Quello del primato planetario del 1960 che si immerge nella Fossa delle Marianne. E poi quello di oggi che dal mare ha come porto il museo di Trieste. Perché il batiscafo ora è opera d’arte. Connubio di scienza e design. Per la pace e con poesia. Questa è la storia che si fa futuro». Nel film portano la loro testimonianza, per la prima volta riuniti in un documentario, Bertrand Piccard e Kelly Walsh, figli degli esploratori Jacques Piccard e Don Walsh, i primi uomini a spingersi negli abissi del Challenger. Da allora l’originale del Batiscafo Trieste si trova a Washington, al Museo Navale della Marina Americana.

 

Il tour del docufilm partirà  martedì 10 marzo per approdare nell’Aula dei gruppi parlamentari presso la Camera dei Deputati. Un evento che prevede la partecipazione di molti ospiti e che si aprirà alle 17. Il film farà quindi tappa a Napoli, mercoledì 11 marzo, alle 17.30 presso la Fondazione Banco di Napoli. Quindi un’ulteriore proiezione è prevista a Milano, martedì 17 marzo alle 19 al Cinema Arlecchino. E a fine mese il documentario si spingerà oltreoceano: il 30 marzo sarà proiettato a New York, presso l’Istituto Italiano di Cultura e il 31 marzo a Washington nella sede dell’Ambasciata italiana. Prenotazioni per la proiezione di sabato 7 marzo su piattaforma eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/operazione-batiscafo-trieste-tickets-1983769090752?aff=oddtdtcreator

 

 

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