Trieste, il Teatro Incontro porta in scena Ionesco e la paura della morte

La sera di giovedì 15 ottobre nella sala di via Risorta va in scena con un testo diventato per certi versi quasi un classico della drammaturgia contemporanea lo spettacolo “Il Re muore” scritto nel 1961

Annalisa Perini
Il Teatro Incontro porta in scena Ionesco
Il Teatro Incontro porta in scena Ionesco

Un’opera che, attraverso il teatro dell’assurdo, invita a riflettere sulla vita, la morte e il significato dell’esistenza. Giovedì 15 ottobre, alle 20.30 al Teatro dell’Angelo di via Risorta 3, il Teatro Incontro va in scena con un testo diventato per certi versi quasi un classico della drammaturgia contemporanea, “Il Re muore” di Eugène Ionesco, con adattamento e regia di Francesco Facca.

Re Bérenger, sovrano dell’Universo, è tricentenario. Non sa ancora che dovrà morire. Le due regine, Marie e Marguerite, venute a conoscenza del suo stato dopo aver ricevuto la diagnosi inappellabile dal medico, chirurgo, boia, batteriologo e astrologo di corte, discutono allora a lungo se sia il caso di rivelare la nefasta notizia al loro marito e Re. Quando decidono di farlo Bérenger, incredulo, non accetta di venire colto alla sprovvista dalla Morte, sicuro di poter ancora spadroneggiare sulla natura, il tempo, le stagioni e su chi lo circonda.

Ionesco (1909-1994) scrisse il testo nel 1961, per esorcizzare il suo timore della morte, dopo aver provato una forte angoscia a causa di un serio problema di salute. Nel “Re muore” viene rappresentata in modo poetico la condizione umana, con le sue fragilità e debolezze, in una continua ricerca del senso della vita e nella lotta contro la mortalità. Il decadimento umano si racconta anche attraverso il decadimento del potere.

«L’opera - sottolinea Francesco Facca – con elementi grotteschi e surreali, nella sua allegoria, assume anche i colori di una commedia, per virare, infine, nel dramma. L’ho scelta anche per la possibilità di lavorare su due registri così diversi e nel mio adattamento ho voluto accentuare la dimensione corale. Ho inoltre aggiunto molti elementi pop, nelle musiche e dal punto di vista stilistico, per dare una maggiore leggerezza alla parte iniziale e valorizzare tanto più, così, la tragedia finale».

Facca sarà anche in scena, assieme ad Alice Ursic, Elisa Zubin, Giulio Marocco, Flavia Visintin, Rachele Geppini, Alessia Giani e Giulia Generoso Quartarone. La voce fuori campo è di Katia Monaco. I costumi sono di Alessia Giani e le scenografie di Alessandro Antonello.

Lo spettacolo nel 2025 ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio della Giuria e il Like D’oro al Teatro Festival Roma Comic Off e quello come miglior spettacolo e alla migliore attrice, assegnato ad Elena De Cecco, alla quarta edizione del Premio George e Rebecca Wilson.

L’ingresso allo spettacolo di domani sera è a offerta libera.

 

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