Valerio Massimo Manfredi con un’inedita Aquileia vince la prima edizione del Premio della Regione

È lo scrittore, storico e archeologo Valerio Massimo Manfredi il vincitore della prima edizione del premio letterario “Friuli Venezia Giulia - Il racconto dei luoghi e del tempo”, istituito dalla Regione, in collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge, per valorizzare, con la narrazione di un importante scrittore, un luogo del Friuli Venezia Giulia e della sua storia. L’annuncio è stato dato ieri, nel corso di un appuntamento svoltosi all’auditorium del museo Revoltella, alla presenza dell’assessore regionale per la Cultura, Tiziana Gibelli, degli assessori comunali di Trieste Giorgio Rossi (Cultura) e Serena Tonel (Teatri) e del poeta triestino Claudio Grisancich.
Attraverso questo riconoscimento, edizione dopo edizione, la Regione intende comporre una mappa di autorevoli compendi narrativi, dando vita a una sorta di affresco polifonico dei luoghi della regione nel tempo.
Valerio Massimo Manfredi, ieri assente, sarà premiato domenica 20 settembre, nell’ambito di Pordenonelegge, alle 11, nello Spazio San Giorgio, alla presenza degli scrittori Paolo Maurensig e Gian Mario Villalta, componenti della giuria del premio. In tale frangente, il vincitore presenterà il racconto inedito, composto per l’occasione, intitolato “Aquileia. Defensores urbis”, pubblicato da Italo Svevo edizioni. Nel testo, fra ricostruzione storica e leggenda, Manfredi ci proietta nella storia e dimostra come, attraverso i secoli, l’esercizio del potere da parte degli esseri umani si scopra incredibilmente fragile, se messo al cospetto del destino.
Il racconto sarà il volumetto di apertura della collana “Compendi”, avviata da Italo Svevo per raccogliere i testi dei vincitori del premio letterario. Nelle motivazioni che hanno portato a scegliere Valerio Massimo Manfredi, la giuria esprime apprezzamento per “l’attenzione alla narrazione storica di un grande autore che, nel tempo, ha più volte dedicato le sue ricerche e le sue ricostruzioni, fra storia e fiction, a luoghi e personaggi del Friuli Venezia Giulia”.
Valerio Massimo Manfredi è un archeologo specialista in Topografia antica. Ha insegnato in prestigiosi atenei e condotto scavi e spedizioni in Italia e all’estero.È autore di soggetti e sceneggiature per il cinema e la televisione. Collabora come giornalista scientifico a varie testate in Italia e all’estero. È stato conduttore televisivo del programma “Stargate – linea di Confine e Impero”. Come autore di narrativa ha avuto un grande successo internazionale, vendendo oltre dodici milioni di copie dei suoi romanzi tra i quali “Teutoburgo”, “Il mio nome è nessuno. La trilogia”, “Antica madre”, “Quinto comandamento”, tutti editi da Mondadori.
Il 2020 segna anche la nascita di un altro riconoscimento, il premio “Umberto Saba Poesia”, che prende il via a Trieste per iniziativa della Regione, d’intesa con il Comune e in collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge.
Un progetto che riprende l’incontro della poesia e la straordinaria, lunga stagione poetica di una città e di un’intera regione, nel nome di uno dei suoi più originali interpreti, poeta fra i massimi del panorama nazionale ed europeo del Novecento, Umberto Saba, testimone di una parte rilevante della storia della sua città.
Dedicato alla poesia italiana edita in volume, il riconoscimento avrà cadenza annuale e sarà conferito per la sua prima edizione nel marzo 2021, mese in cui si ricorda la nascita di Umberto Saba. Presidente di giuria sarà Claudio Grisancich, affiancato da Franca Mancinelli, Antonio Riccardi, Roberto Galaverni e Gian Mario Villalta.
Stasera, alle 18 e alle 20.45, all’auditorium del Revoltella, sarà lo stesso Villalta a coordinare due incontri pubblici utili per ripercorrere l’eredità della poesia di Saba, insieme a Grisancich. —
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