Verona rende omaggio allo scultore Ugo Zannoni
La statua di Dante che al centro di piazza dei Signori (foto) guarda i palazzi dove Cangrande della Scala lo accolse durante l'esilio da Firenze è la sua opera più famosa. Ma Verona deve molto altro allo scultore ottocentesco Ugo Zannoni che ai musei cittadini donò a più riprese nuclei importanti di opere della sua collezione grazie alle quali è nata la Galleria d'Arte Moderna. Arte e mecenatismo, dunque, si intrecciano nella mostra «La mano che crea. La Galleria Pubblica di Ugo Zannoni (1836-1919)» che proprio la Galleria Achille Forti a Palazzo della Ragione ospita fino al 31 gennaio. 83 le opere selezionate dal corpus donato dall’artista dalla curatrice Francesca Rossi. Un’ ampia sala ripropone l'atelier dello scultore e la collezione dell'artista, tipica di una galleria privata dell'800. Spazio di rilievo, con l' esposizione del bozzetto in bronzo, è dedicato al monumento per Dante Alighieri, che Zannoni realizzò non ancora trentenne.
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