A Verona un bimbo sale da solo sul treno, due studenti lo aiutano a trovare la madre

Gli universitari, 'per parlare col piccolo turista straniero usato Google Traduttore'

(ANSA) - VERONA, 15 GIU - E' una disavventura a lieto fine quella andata in scena nella stazione di Verona Porta Nuova sabato scorso, dove un piccolo turista straniero di circa 8 anni, in viaggio in Italia con la madre e la sorella, è salito su un treno regionale veloce in partenza per Padova mentre i suoi familiari sono rimasti sulla banchina con i bagagli. Ad aiutare il bambino, spaventato e incapace di comunicare, due studenti universitari in viaggio per Padova: Roberta, modenese, e il suo fidanzato Francesco, di Verona. I due giovani, sullo stesso regionale del bambino, pochi istanti prima della partenza si sono accorti che il piccolo "circondato dalle valigie, tentava disperatamente di aprire la porta del convoglio, ormai bloccata". Lo racconta all'ANSA Roberta, spiegando di aver subito cercato il capotreno e allertato il 112, mentre Francesco è riuscito a stabilire un contatto con il bambino, "parlando attraverso Google Traduttore". Sul regionale è intervenuto anche il capotreno, mentre dalla centrale operativa sono state fornite le indicazioni necessarie per gestire l'emergenza e favorire il ricongiungimento. "Abbiamo deciso di interrompere il nostro viaggio, scendendo a Verona Porta Vescovo, per prenderci cura di lui e aspettare la mamma e la sorella, arrivate circa una ventina di minuti dopo essere scesi" dice Roberta. "Sono davvero felice che tutto sia finito bene, il bimbo era comprensibilmente spaventato e spaesato, anche perché - conclude - non era in grado di leggere i cartelli delle stazioni in un Paese straniero". Dopo l'abbraccio con la madre e la sorella, la famiglia di turisti e i due giovani sono saliti insieme sul successivo treno, in direzione Padova. (ANSA).

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