Arcivescovo di Palermo difende i migranti, insultato sui social

Tanti i messaggi di solidarietà a Lorefice

(ANSA) - PALERMO, 24 FEB - L'arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, difende pubblicamente i migranti dopo la notizia dei possibili mille morti in mare a causa del ciclone Harry, e per questo viene attaccato sui social. Poco dopo arriva la solidarietà da esponenti dell'area progressista. L'episodio risale a qualche giorno fa, quando, in occasione di una preghiera per i morti in mare organizzata dalla ong Mediterranea Saving Humans, l'arcivescovo aveva detto: "Le martoriate acque del mare nostro sono ancora scosse e scandalizzate dall'ennesima strage consumatasi nel più assoluto silenzio gridato da precise scelte politiche". Sui social qualcuno ha scritto che "i preti non dovrebbero fare i politici"; "La chiesa mi fa sempre più schifo" e c'è chi ha attaccato Bergoglio, dicendo che Lorefice "se non era comunista come Francesco non sarebbe in questo ruolo". Un messaggio di solidarietà all'arcivescovo arriva dal deputato del Pd Peppe Provenzano: "Sono parole piene di umanità quelle di don Corrado Lorefice, che denunciano la strage di migranti che si consuma nel Mediterraneo, l'indifferenza di chi avrebbe la responsabilità politica, in Italia e in Europa, di fermare questa sistematica omissione di soccorso verso i naufraghi". "Le parole sprezzanti e cariche di odio rivolte all'arcivescovo Lorefice - sottolineano Ramon La Torre e Barbara Evola di Rifondazione comunista Palermo - devono farci riflettere sulla determinazione di coloro che hanno una visione del paese che trova nel suprematismo, nella sopraffazione e nelle ragioni della forza gli elementi chiave per costruire un assetto sociale ben diverso rispetto a quello che perseguiamo". Il segretario della Cgil Palermo, Mario Ridulfo, osserva che "aver richiamato la politica e i governi alla responsabilità del soccorso e dell'accoglienza, invece che la pietas umana provoca gli insulti". (ANSA).

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