Armani Privè, il debutto di Silvana Armani omaggia la giada

Tanti pantaloni, restano i codici armaniani nel segno della continuità

(ANSA) - PARIGI, 28 GEN - E' un debutto nel segno della continuità quello di Silvana Armani, nominata alla guida di tutte le linee donna della casa di moda milanese dopo la scomparsa di Re Giorgio, a settembre 2025, e ieri sera alla sua prima prova come direttrice creativa dell'alta moda Privè. A Parigi, dove sono in corso le presentazioni dell'haute couture per la primavera/estate 2026, Palazzo Armani ha ospitato il defilè della collezione chiamata Jade, in riferimento alla giada, gemma scelta non a caso, poichè da sempre considerata simbolo di saggezza e purezza, storicamente venerata come portatrice di fortuna e armonia. Jade è un armonioso bilanciamento di strutture leggere e fluide, estremamente femminili nonostante la forte presenza di pantaloni e tailleur d'impronta maschile. Silvana Armani, nipote di Re Giorgio (è stata al suo fianco nella creazione delle linee donna per oltre 40 anni), ha voluto rendere protagonisti i toni delicati della giada: verde, rosa e bianco, contrastati dal grafismo del nero. Una palette dai toni pastello con sfumature lattiginose per richiamare l'armonia, la leggerezza ed eleganza da sempre care a Re Giorgio. Proprio l'armonia di cui la giada è simbolo ha ispirato Silvana Armani nella creazione di silhouette liquide e verticali di rasi e sete, abiti e tailleur che si appoggiano con grazia e delicatezza sul corpo. Dunque giacche morbide, bustini ricamati (indossati con i pantaloni dal taglio maschile), abiti a colonna con tagli e drappeggi, tuniche longuette che si aprono rivelando pantaloni dalla linea precisa. Preziosi i pullover, fatti di frange di perline e cristalli. Compaiono anche dettagli inaspettati, come i fazzoletti da taschino in versione trompe l'oeil sulle giacche. In tutto sfilano circa 60 look, tra cui il tailleur con pantalone bianco d'apertura e l'abito da sposa finale, una delle ultime creazioni disegnate da Giorgio Armani. Infatti è una collezione, come detto, nel segno della continuità in cui sono evidenti i codici armaniani: proporzioni precise e impeccabili, preziosi ricami couture eleganti e raffinati, armonia delle silhouette, costruzioni essenziali e sobrie. E' una couture che sembra non essere pensata solo per gli abiti da gran soiree, ma semmai a vestire le donne in tutta una serie di altre occasioni. Ecco le molte proposte di pantaloni, realizzati in chiffon, organza, cady con costruzioni che cadono precise sul corpo. L'abbinamento proposto è con raffinati bustier con ricami preziosi, per evidenziare il tocco couture. E per i completi da red carpet, amatissimi dalle star di Hollywood da quando Armani fondò la linea di alta moda nel 2005, compaiono bagliori delicati e ricami raffinati, mai esagerati o troppo vistosi. Non manca neanche un tocco di Oriente, più volte richiamato nelle sfilate di Giorgio Armani. Già amatissimo un piccolo dettaglio di stile: la cravatta di organza, proposta in raffinati colori pastello e in sfilata nascosta sotto a maglioni leggerissimi con cristalli luminosi. Un dettaglio rigoroso ma chic che non è sfuggito ai più attenti estimatori dello stile Armani. E proprio le star di Hollywood non sono mancate al défilé, tra gli altri nel front row c'erano le attrici Kate Hudson, Michelle Pfeiffer, Diane Kruger. (ANSA).

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