Centro Giustizia minorile Abruzzo, 'all'Aquila disagio non protesta'

'Nessuno in gravi condizioni, a breve il rientro nell'istituto'

(v. 'Sindacati, 'tre detenuti ingoiano pile...' delle 12.24) (ANSA) - L'AQUILA, 11 APR - Non una protesta, ma "una forma di espressione del disagio sotteso alle ordinarie restrizioni della libertà". È questa la lettura fornita dal Centro giustizia minorile per Lazio, Abruzzo e Molise dopo l'episodio avvenuto ieri all'Istituto penale per i minorenni dell'Aquila, dove tre detenuti hanno ingerito piccoli oggetti, tra cui pile e frammenti di ceramica, finendo in ospedale. Nella nota si conferma "l'avvenuta ingestione, da parte di tre detenuti, di alcuni piccoli oggetti", precisando che il fatto si è verificato "durante il regolare svolgimento delle attività educative e trattamentali". Secondo la direzione, il gesto non sarebbe stato motivato da fatti contingenti e "non si configura come azione di protesta". Il personale di polizia penitenziaria, secondo quanto riferito, ha attivato immediatamente i soccorsi sanitari e i tre minori sono stati trasferiti all'ospedale San Salvatore. Secondo quanto riferito, "nessuno dei quali versava in gravi condizioni": uno è già stato dimesso, mentre per gli altri il rientro in istituto è previsto a breve. L'amministrazione sottolinea inoltre che "la salute ed il benessere dei detenuti rappresentano un diritto primario ed insindacabile" e richiama il lavoro svolto dal personale in un contesto definito complesso. È stato inoltre disposto "l'invio tempestivo di sei unità di Polizia penitenziaria" a supporto dell'organico. (ANSA).

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