Il Jazz Festival di Torino porta in città 'The sound of surprise'

(ANSA) - TORINO, 19 MAR - Otto giorni di programmazione, preceduti da tre di anteprime, 101 eventi in 72 diverse sedi, di cui 81 concerti diffusi, 297 musicisti coinvolti, otto produzioni, di cui cinque originali, e otto esclusive, per invadere Torino con 'The sound of surprise': sono il titolo e i numeri della 14/a edizione del Torino Jazz Festival, in programma dal 25 aprile al 2 maggio, con anteprime nei jazz club della città dal 22 al 24 aprile. Ad inaugurare il festival sarà 'Il jazz della Liberazione', affidato quest'anno a Moni Ovadia & Kassiber Ensemble con 'Der Ghetto Swingers. Memorie di suoni perduti', in cui narrazione e musica riportano alla luce la vicenda delle orchestre jazz nei campi di prigionia tedeschi e dedicato all'orchestra swing del ghetto di Terezín. Molti i nomi di richiamo: Bill Frisell che incontra la memoria cinematografica di Bill Morrison, in prima assoluta con Eyvind Kang nella proiezione musicata dal vivo di 'The Great Flood', Funk Off, John Scofield e Gerald Clayton, a cui è affidato il gran finale del 2 maggio. E, ancora, Norma Winstone in duo per una collaborazione storica, con il pianista e compositore Glauco Venier, gli Irreversible Entanglements Fabrizio Bosso e il ritorno della Italian Instabile Orchestra. Tra le novità una programmazione ci concerti gratuiti con i protagonisti del jazz italiano e grande attenzione alle giovani generazioni e al sociale con i Jazz Blitz in strutture di comunità e spazi sociali. Infine la celebrazione dei centenari di Miles Davis e John Coltrane. Per il direttore artistico Stefano Zenni i numeri parlano da soli. "Abbiamo otto produzioni originali - dice - e penso non ci siano altri festival che producano così tanta musica nuova, che è proprio una delle missioni del festival, e otto esclusive, che è un modo per dire che solo qui si può ascoltare certa musica". "Il Tjf - dice l'assessora comunale alla Cultura, Rosanna Purchia - si conferma sempre più diffuso, inclusivo, rivolto ai giovani e al sociale. Quest'anno inoltre implementiamo rapporto con le realtà musicali creando momenti di coproduzione". (ANSA).
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