Le mostre del weekend, da Baselitz e Boetti a Marina Abramović

A Pordenone omaggio a Miles Davis, a Milano gli scatti di Stefano Torrione

(di Marzia Apice) (ANSA) - VENEZIA, 06 MAG - E' Venezia, che ospita la 61/a Biennale d'Arte, a farla da padrona in questa settimana, con tante mostre in apertura, da Baselitz a Boetti a Marina Abramović. VENEZIA - In occasione della kermesse veneziana, la Fondazione Giorgio Cini ospita dal 6 maggio al 27 settembre "Eroi d'oro", mostra che presenta le ultime opere di Georg Baselitz. A cura di Luca Massimo Barbero, e in partnership con la galleria Thaddaeus Ropac, l'esposizione riunisce la più recente serie di dipinti di grandi dimensioni dell'artista tedesco, che esplora l'interazione tra fondi dorati luminosi e figure delicatamente rese, sovrapposte in alcune composizioni con esplosioni di colore a impasto. In contemporanea, sempre alla Fondazione Cini anche "Painting in the Present Tense", il progetto di David Salle che mette in dialogo pittura, storia dell'arte e nuove tecnologie. Al centro l'artista pone un modello di intelligenza artificiale sviluppato su misura a partire da una serie di opere realizzate all'inizio degli anni Novanta, i Tapestry Paintings (1990-1992). Dal 9 maggio al 22 novembre la Scuola Grande di San Rocco presenta "The Quiet Source", una mostra di Jan Fabre, a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Katerina Koskina, che mette in dialogo tre nuove sculture in bronzo con il celebre ciclo pittorico di Tintoretto. Installate lungo l'asse centrale dell'edificio, le opere dell'artista fiammingo instaurano un'interazione concettuale e spaziale con i dipinti di Tintoretto. A Smac Venice, dal 7 maggio al 22 novembre è allestita un'ampia retrospettiva dedicata ad Alighiero Boetti. A cura di Elena Geuna, il percorso riunisce circa 80 opere, distribuite in 8 sale, che ripercorrono un arco temporale di oltre 25 anni, dalla fine degli anni Sessanta ai primi anni Novanta. Marina Abramović protagonista alle Gallerie dell'Accademia di Venezia con "Transforming Energy". In programma dal 6 maggio al 19 ottobre, nell'esposizione - che celebra gli 80 anni dell'artista - i visitatori sono invitati a sperimentare una serie di Transitory Objects interattivi (letti e strutture in pietra con cristalli incastonati) sdraiandosi, sedendosi o rimanendo in piedi su di essi, attivando quella che Abramović definisce "trasmissione di energia". MILANO - Il pane che continua a vivere nelle tradizioni più antiche, nei gesti tramandati di generazione in generazione, nei rituali quotidiani e nelle feste popolari: è la mostra di Stefano Torrione "Sacred Bread", allestita alla Fabbrica del Vapore dal 7 maggio al 28 giugno. Nel percorso 77 fotografie in bianco e nero, lungo un itinerario circolare di sedici tappe attorno al bacino del Mediterraneo, in cui il fotografo ed etnografo ha seguito il "grande vagabondaggio del pane". La Ghiringhelli Art Gallery presenta dall'8 maggio al 27 giugno la sua prima mostra dal titolo "Refracted Worlds. Contemporary Japan Through Multiple Lenses". L'esposizione, ideata e curata da Nicola Ghiringhelli Forlan, documenta lo stato attuale dell'arte contemporanea giapponese attraverso artisti e collettivi nipponici inediti o quasi per il pubblico italiano. PORDENONE - Dall'8 maggio al 12 luglio Villa Cattaneo accoglie "Miles Davis 100 - Listen to this!", progetto curato da Enrico Merlin in collaborazione con il Festival Jazzinsieme in occasione del centenario della nascita dell'artista. L'allestimento si snoda attraverso otto aree tematiche che approfondiscono la dimensione artistica, umana e iconografica di Miles. Il cuore tecnologico e concettuale dell'evento è lo spazio "Listen to This!": una sezione dove i visitatori, grazie all'utilizzo di più computer, ascoltare oltre duemila registrazioni ufficiali. ROMA - "C'était bien" (è stato bello), è il titolo della mostra ospitata presso lo Spazio Opis dal 7 maggio al 30 luglio, curata da Clara Tosi Pamphili: l'esposizione racconta la lunga corrispondenza tra Karl Lagerfeld ed Armelle de Bascher, madre del suo compagno, Jacques de Bascher, da lui affettuosamente soprannominato Jacquot, scomparso prematuramente per Aids nel 1989. Accanto a circa 30 lettere autentiche esposte nelle teche, in una lunga bacheca trovano posto documenti di ogni tipo, legati non solo alla vita lavorativa ma anche alla vita quotidiana dello stilista. SUBIACO (RM) - Alla Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Santa Scolastica fino al 2 giugno è in programma la mostra "Libri d'artista. Guido Strazza per Subiaco", a cura di Simona Ciofetta. Nel percorso figurano alcuni libri d'artista realizzati da Strazza sia come unico autore di testi e immagini sia in collaborazione con poeti. MORESCO (FM) - Si intitola "Hear me", la personale di Federica Giulianini a cura di Barbara Caterbetti, ospitata dal 9 maggio al 21 giugno al Tomav Experience - Torre di Moresco, Centro Arti Visive. Nelle opere pittoriche dell'artista i paesaggi si fanno enigmatici, abitati da presenze che sfuggono a una definizione univoca: l'obiettivo è spingere il visitatore a sospendere l'automatismo delle idee e ad ascoltare ciò che nell'immagine resta opaco. (ANSA).

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