Leoncavallo, offerta da 5 milioni per tornare in via Watteau

(ANSA) - MILANO, 08 GIU - Un'offerta indicativa da 5 milioni di euro per acquistare l'area di via Watteau e consentire il ritorno del Leoncavallo nella sua sede storica. È il risultato del percorso avviato negli ultimi mesi dagli "ambasciatori" del centro sociale Sergio Cusani e Pino Tripodi che oggi, davanti all'ex sede sgomberata nell'agosto del 2025, hanno annunciato lo stallo dell'iniziativa per la mancata apertura di una trattativa da parte della proprietà. Secondo quanto riferito dai promotori, dopo lo sgombero una perizia ha stimato il valore dell'intero complesso tra 2,5 e 3 milioni di euro. Alcuni imprenditori interessati al progetto hanno quindi effettuato sopralluoghi e, circa due settimane fa, formulato un'offerta da 5 milioni di euro. "Gli imprenditori hanno pensato di fare un'offerta doppia rispetto alla cifra estimativa, cioè 5 milioni, che sarebbero stati la base della trattativa, e la proprietà non ha neanche preso in considerazione la proposta", ha spiegato Tripodi. "La proprietà è stata silente", ha aggiunto Cusani, lanciando un appello a "imprenditori seri" disponibili a sostenere il progetto. Gli organizzatori non hanno reso noti né il numero né l'identità degli imprenditori coinvolti. Per il Leoncavallo il percorso non può comunque considerarsi concluso. "Bisogna riuscire a sbloccare questa trattativa o trovare altre strade", ha detto Marina Boer, presidente dell'associazione Mamme antifasciste del Leoncavallo, spiegando che il tentativo di acquisizione dell'area resta la soluzione preferita ma che saranno valutate anche alternative. A margine della conferenza, lo storico esponente del Leoncavallo, Daniele Farina, ha osservato che, in assenza di sbocchi, potrebbero essere le nuove generazioni a individuare percorsi diversi. Alla domanda se questo possa tradursi in una nuova occupazione degli spazi di via Watteau, ha risposto che "nulla è escluso". (ANSA).
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