Muore nello scontro con l'auto dell'ex, Ielmini resta in carcere

Legale difesa: 'Non si rende conto, è confuso e non ha segni di pentimento'

(ANSA) - CASSANO MAGNAGO, 29 OTT - Resta in carcere Fulvio Ielmini, 73 anni, accusato del femminicidio dell'ex compagna Pierina Buffon, morta il 16 ottobre nello scontro frontale tra le loro auto a Cassano Magnago, nel Varesotto. Il gip Veronica Giacoia ha respinto la richiesta dei difensori Angelo Luini e Marco Bosco di una misura meno afflittiva, anche con il trasferimento in una struttura di cura. Secondo il giudice, le lesioni riportate dall'uomo sono transitorie e non ci sono, allo stato, elementi sufficienti per ipotizzare patologie psichiche. Sarà comunque garantita un'adeguata assistenza sanitaria, con l'attivazione delle procedure necessarie attraverso il Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria. La difesa valuta la richiesta di una perizia psichiatrica per approfondire le condizioni mentali dell'indagato. "Il mio assistito non si rende conto. Non ha mostrato segni di pentimento, a differenza dei famigliari che sono prostrati, perché è fermo sull'incidente stradale. È confuso, non realizza", ha dichiarato l'avvocato Angelo Luini. Ielmini, che durante l'interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere, continua a sostenere la tesi dell'incidente, escludendo di aver provocato volontariamente lo schianto. Secondo l'ipotesi accusatoria, l'uomo avrebbe diretto la propria Jaguar contro la Dacia guidata dall'ex compagna, a una velocità di circa 140 chilometri orari. La perizia cinematica, prevista dal 5 novembre, dovrà contribuire a chiarire la dinamica dell'impatto. Le responsabilità dell'indagato restano da accertare nel corso del procedimento. (ANSA).

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