Prof di liceo ricorre contro il pensionamento, giudice gli dà ragione

(ANSA) - MILANO, 11 APR - Un professore di Storia e Filosofia, che lavora in un liceo scientifico statale a Brescia e che sarebbe dovuto andare in pensione nel settembre prossimo, ha fatto ricorso opponendosi al pensionamento a 67 anni, e ha ricevuto un primo riscontro positivo da un giudice. Lo riportano oggi il Corriere nel dorso locale e Il Giorno. Il giudice del lavoro del Tribunale di Brescia, infatti, ha annullato il decreto di collocamento a riposo del professor Franco Manni, docente di Storia e Filosofia al liceo scientifico statale Leonardo di Brescia, e ha ordinato all'amministrazione scolastica di rivalutare con un'istruttoria adeguata se confermare la pensione o trattenerlo in servizio. Manni insegna dal 1986. "È la mia missione'", dice. E vuole continuare perché si sente ancora pienamente capace (lo testimoniano le decine di studenti ed ex studenti che seguono le sue conferenze) e perché ritiene che mandare in pensione un docente esperto sia uno spreco sia umano sia economico. 'In particolare, il docente - spiega l'avvocato Cristiano Pellegrini Quarantotti, amministrativista e giuslavorista che lo ha assistito e ha patrocinato il ricorso - ha invocato l'applicazione di una nuova norma introdotta con Legge di Bilancio 2025 che introduce la possibilità per le pubbliche amministrazioni di trattenere in servizio i dipendenti oltre il limite ordinamentale di 67 anni, fino al massimo di 70. Nonostante la chiara disponibilità manifestata dal professore e il suo eccellente profilo professionale, l'istituto scolastico aveva negato la possibilità di permanenza in servizio sulla base dell'erroneo presupposto che la norma non fosse applicabile al settore istruzione in assenza di specifici decreti attuativi. Circostanza smentita dal giudice, che ha accolto il ricorso del professor Manni". (ANSA).
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