Turista morta sulla teleferica, pm chiede due condanne a un anno e quattro mesi

Per terzo imputato chiesto patteggiamento, l'incidente due anni fa nel Vco

(ANSA) - VERBANIA, 09 APR - Arriverà il prossimo 21 maggio la sentenza del processo, celebrato a Verbania, per la morte di Margherita Lega, la donna precipitata da una teleferica, nel luglio del 2024, all'Alpe Drocala, nel territorio comunale di Calasca-Castiglione nel Verbano-Cusio-Ossola, mentre caricava sull'impianto a fune i bagagli che lei, il marito e i due figli di nove e cinque anni avevano con sé per trascorrere alcuni giorni di vacanza in un ecovillaggio a contatto con la natura.
 Per i due imputati che avevano scelto il rito abbreviato il pm Nicola Mezzina ha chiesto una condanna a un anno e quattro mesi. Si tratta di Damiano Brega, il titolare dell'autorizzazione a costruire l'impianto a fune destinato al trasporto di legna ma utilizzato anche dagli ospiti della struttura ricettiva per il trasporto di bagagli, e di Franco Baldacci, la persona che materialmente azionò l'impianto sul quale la vittima stava caricando i bagagli. Il terzo imputato, Marco Bertaglia, presidente dell'associazione Comunità Rigenerative, l'ecovillaggio dove la donna era diretta, aveva chiesto di patteggiare anche lui un anno e quattro mesi. 
 Nel corso dell'udienza odierna, davanti alla giudice Rosa Maria Fornelli e alla presenza di tutti e tre gli imputati, si è svolta la discussione, durata oltre due ore. I famigliari della vittima, assistiti dall'avvocata Giulia Sattanino, avevano scelto di non costituirsi parte civile. Ancora da definire i risarcimenti: al momento è stata messa a disposizione, da parte dell'assicurazione di uno degli imputati, una somma a parziale copertura. Eventualmente, dopo la sentenza, si valuterà di procedere in sede civile.

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