Ucciso davanti al figlio, pm Massa chiude indagini per omicidio e rissa

Per i due indagati di 19 e 23 anni cade aggravante futili motivi. Avviso anche al cognato

(ANSA) - MASSA (MASSA CARRARA), 15 GIU - Notificati dalla procura di Massa gli avvisi di conclusione delle indagini sull'omicidio di Giacomo Bongiorni, 47enne ucciso a calci e pugni davanti al figlio in una piazza della città apuana la sera dell'11 aprile 2026. Gli avvisi sono per i due maggiorenni Ionut Alexandru Miron, 23 anni, e Eduard Alin Carutasu, 19 anni, entrambi in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato dalla presenza di minori, e per rissa. Caduta l'aggravante dei futili motivi. La procura ha chiuso le indagini anche per il cognato di Bongiorni, Gabriele Tognocchi, indagato per il reato di rissa. Secondo quanto invece si apprende da fonti legali, la procura minorile di Firenze ha ancora le indagini aperte, sia a carico del 17enne, l'ex pugile, che avrebbe tirato a Bongiorni il pugno esiziale, e che è sempre ristretto nell'istituto penale minorile di Firenze. Risulterebbero inoltre indagati altri quattro minori che avrebbero preso parte alla rissa e che si allontanarono. Quella sera di aprile ci fu una colluttazione per un rimprovero che Bongiorni e il cognato avrebbero fatto ai giovani mentre passeggiavano con i familiari in piazza Palma. Ci furono parole pesanti, poi una colluttazione, in cui il gruppetto uccise Bongiorni e ferì in modo grave Tognocchi. Il parapiglia fu ricostruito dai carabinieri di Massa anche con l'ausilio di immagini di telecamere oltre alle testimonianze. Il figlio di Bongiorni, 11 anni, è sempre sotto choc: assistette alla scena, vide il padre finire a terra a causa dei colpi ricevuti alla testa e lo chiamò più volte. Ma ormai il genitore stava morendo senza nessuna possibilità di recupero a causa di un'emorragia cranica massiva causatagli dall'aggressione. (ANSA).

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