Dal mare spunta un ariete: apprensione e sorpresa tra i bagnanti

La carcassa dell’animale si è spiaggiata sul litorale di Sottomarina, a Chioggia. Per il recupero è intervenuta la Capitaneria di porto

Elisabetta B. Anzoletti
La carcassa dell'ariete spiaggiata a Sottomarina
La carcassa dell'ariete spiaggiata a Sottomarina

Dall’acqua spunta un ariete. Sorpresa e tanta curiosità nel pomeriggio del 13 giugno per i bagnanti della zona estrema del litorale di Sottomarina quando tra le onde hanno intravvisto un grosso animale. All’inizio si pensava a una mucca, invece una volta che la carcassa ha raggiunto la riva si sono viste chiaramente le corna, riuscendo a capire che si trattava di un ariete.

Solo dopo numerose telefonate per capire come procedere, l’animale è stato portato via dalla Capitaneria di porto. Tutto è successo nell’orario del classico bagno in mare del pomeriggio. Tra gommoni e salvagenti colorati, i bagnini hanno avvistato qualcosa di anomalo. Un animale di grandi dimensioni che galleggiava riverso.

Chi faceva il bagno nelle vicinanze si è immediatamente allontanato. L’avvistamento è stato segnalato tra le torrette 3 e 4, all’altezza del camping Tropical. I bagnini si sono prestati subito per creare un cordone di sicurezza intorno all’animale in modo che non ci si potesse avvicinare troppo. Anche se già l’odore che emanava doveva essere un deterrente sufficiente per non indurre nessuno a starci troppo vicino. L’immagine insolita ha comunque scatenato la curiosità e gli immancabili scatti che sono rimbalzati subito sui social e sulle chat.

Le prime foto da distante parlavano di una mucca. Poi di uno stambecco, poi di un capriolo. Si trattava invece di un ariete proveniente di certo dalle zone collinari o montane e portata a valle dal Brenta o dall’Adige, così come mille altri tipi di rifiuti che poi si spiaggiano.

«Come sempre c’è stata un po’ di confusione e di difficoltà per capire chi doveva intervenire per portare via la carcassa», spiega Giorgio Bellemo, presidente di Ascot, «abbiamo contattato diversi enti, ma non siamo riusciti a trovare il referente giusto. Poi ci hanno confermato che sarebbe intervenuto il personale della Capitaneria. Qualcuno aveva anche chiesto ai bagnini di occuparsene. Ovviamente una richiesta irricevibile». «Non spetta di certo ai bagnini – prosgue Bellemo – e dobbiamo anche ricordarci che ci sono dei profili sanitari di cui tener conto. Chiederò al più presto un incontro a tutti gli enti che hanno responsabilità sulla spiaggia per arrivare a un protocollo chiaro che dica una volta per tutte come e chi deve intervenire in questi casi. Certo non capita spesso di avere ariete, mucche o caprioli in spiaggia, ma quella volta che succede dobbiamo sapere cosa fare». 

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