Tumore al polmone, parte da Trieste lo screening con Tac e intelligenza artificiale

Ecco il programma di screening di Asugi dedicato agli esposti all’amianto e ai fumatori

Fabio Dorigo
L’effettuazione di una Tac su un paziente Archivio AGF
L’effettuazione di una Tac su un paziente Archivio AGF

Il tumore al polmone rappresenta ancora oggi una delle principali cause di morte oncologica in Italia, con oltre 44 mila nuove diagnosi ogni anno e circa 36 mila decessi. La sopravvivenza a cinque anni resta ferma al di sotto del 16 per cento, complice una diagnosi che arriva tardi in circa il 70 per cento dei casi, quando la malattia è già in fase avanzata o metastatica. Eppure, le evidenze scientifiche confermano che individuare il tumore nelle sue fasi iniziali può cambiare radicalmente la prognosi: la mortalità si può ridurre fino al 25% e la sopravvivenza supera il 90% nei pazienti operati tempestivamente.

La diagnosi precoce di tumore al polmone è una realtà sempre più realizzabile grazie all’intelligenza artificiale. Nella città di Trieste continua lo screening per questo tumore utilizzando la Tac (tomografia assiale computerizzata) ad alta risoluzione integrata con l’Intelligenza artificiale per i lavoratori ex esposti ad amianto che siano fumatori o ex fumatori da meno di 15 anni e che abbiano un'età compresa fra 55 e 80 anni. In questo programma il software di lettura della Tac prevede l’uso dell’intelligenza artificiale per identificare anche i noduli polmonari più piccoli meritevoli di ulteriori accertamenti. Il nodulo rilevato tramite Tac, infatti, viene sottoposto a controllo e l’intelligenza artificiale ne analizza dettagli fisici e potenziale crescita – possibile sintomo di tumore maligno – così da accelerare un’eventuale diagnosi. L'intelligenza artificiale (AI) sta rivoluzionando la diagnosi precoce del tumore al polmone, migliorando l'accuratezza nell'analisi e identificando noduli anche inferiori a 5 millimetri. Algoritmi avanzati, come Sybil, possono prevedere l'insorgenza del tumore con alta precisione, supportando i radiologi e riducendo i tempi di diagnosi.

Si tratta di un'importante opportunità che parte grazie al progetto Pnrr Sintesi, promosso dalla regione Puglia per il tramite di AReSS Puglia, a cui la Regione Friuli Venezia Giulia, assieme ad altre regioni italiane, ha aderito.

Il progetto prevede la partecipazione di numerosi professionisti sanitari di Asugi e della Regione Friuli Venezia Giulia: Fabio Barbone dell'Università di Trieste (referente scientifico del progetto per la Regione Friuli Venezia Giulia), l'Unità clinico operativa di Medicina del Lavoro diretta da Francesca Larese Filon, l'Unità clinico operativa di Radiologia diretta da Maria Cova in collaborazione con Alessandra Guglielmi del reparto di Oncologia, Stefano Lovadina del reparto di Chirurgia toracica e di numerosi altri.

Lo screening del tumore al polmone per soggetti a rischio è utile per la diagnosi ed il trattamento precoce del tumore al polmone: per questo motivo i lavoratori ex-esposti ad amianto e fumatori, considerati soggetti ad alto rischio, possono telefonare direttamente all'Uco di Medicina del Lavoro il mercoledì e il giovedì dalla 10 alle 12 per fissare un appuntamento al numero 040 3992462 o inviare una mail a visitemedlav@asugi.sanita.fvg.it, specificando nell’oggetto il progetto “Sintesi”. Al momento, la possibilità di accesso al programma di screening è prioritariamente rivolta ai soggetti residenti in provincia di Trieste.

«Si tratta di un'importante opportunità per la diagnosi precoce di uno dei tumori più frequenti ma anche efficacemente trattati se la diagnosi viene fatta tempestivamente - fanno sapere da Asugi -. Il progetto parte su più regioni italiane e si concluderà entro la fine del 2026».

Venerdì è sabato, intanto, si ritroveranno a Trieste i i Giovani Pneumologi Aipo-Its/Ets per il Forum “Costruire rete, conoscenza e futuro”. Le giovani leve della Pneumologia si confronteranno con i massimi esperti della disciplina in una fase storica caratterizzata dall’aumento delle patologie respiratorie acute e croniche correlate al progressivo invecchiamento della popolazione, a emergenze pandemiche e a nuove sfide ambientali. —

 

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