Allerta meteo gialla per forte vento in Friuli Venezia Giulia, in arrivo piogge abbondanti e neve a bassa quota
Un marcato fronte freddo atlantico, proveniente da nord-ovest, valicherà le Alpi nella notte tra mercoledì e giovedì. Previsto un brusco abbassamento delle temperature e la neve potrebbe imbiancare il Carso

La Protezione civile regionale ha diffuso un’allerta meteo gialla valida dalle 21 di questa sera, mercoledì 25 marzo, alle 6 di domani, giovedì 26, per vento da Nord forte su tutto il Friuli Venezia Giulia e con raffiche forti tra la zona montana e la costa.
Un marcato fronte freddo atlantico, proveniente da nord-ovest, valicherà infatti le Alpi nella notte tra mercoledì e giovedì. Nella notte tra mercoledì e giovedì sulla regione saranno dunque probabili raffiche di vento forte, in prevalenza da nord o nord-est.
Non solo: ci sarà un brusco abbassamento delle temperature, precipitazioni abbondanti su tutta la regione, con la neve che arriverà in bassa quota, tanto che non sono da escludersi alcuni fiocchi sul Carso.
Le previsioni dell’Osmer
Già nella serata odierna, 25 marzo, secondo le previsioni dell’Osmer, è in arrivo un peggioramento con le prime precipitazioni sui monti, con quota neve sui 1200 metri circa. In tarda serata ci saranno precipitazioni abbondanti su tutta la regione, quota neve in rapido calo fino a 500 metri circa e vento forte da nord.
Nella notte e nel primo mattino di giovedì 26 marzo le precipitazioni continueranno ad essere ovunque abbondanti. La neve sui monti sarà oltre i 500 metri circa e temporaneamente potrebbe fare capolino anche sul Carso oltre i 300 metri.
Previsti venti forti da nord o nord-est e brusco abbassamento delle temperature. In giornata le precipitazioni cesseranno ma il cielo rimarrà coperto e le temperature basse; in quota ancora vento forte e freddo che determinerà condizioni proibitive oltre i 1500 metri. possibili ulteriori raffiche anche in pianura.
Venerdì 27 marzo il cielo sarà in prevalenza nuvoloso con venti da nord o nord-est, in genere moderati su pianura e costa mentre in quota, sui monti, saranno forti e freddi e determineranno condizioni proibitive oltre i 1500 m. Le temperature resteranno sotto la norma del periodo.
Pericolo valanghe sui monti
Sui monti, con neve fresca e forte vento, giovedì e venerdì aumenterà invece il pericolo di valanghe (grado 3, marcato). I nuovi accumuli di neve ventata non si legheranno bene con la neve vecchia. Questi rappresentano la principale fonte di pericolo. I punti pericolosi si trovano soprattutto nelle basi di pareti rocciose, come pure nelle zone in prossimità delle creste, nei canaloni e nelle conche. Soprattutto nelle regioni più colpite dalle precipitazioni le valanghe possono distaccarsi spontaneamente e raggiungere in parte dimensioni molto grandi.
Crollo delle temperature
Il risultato sarà drastico per le temperature. Sul mar Adriatico settentrionale si formerà oggi un ciclone profondissimo. «Questo vortice - sottolinea Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it - risucchierà aria gelida, facendola dilagare da Nord a Sud. Il crollo termico sarà drastico: perderemo fino a 10 gradi in poche ore, passando dai 20-22 gradi primaverili ai 10-12 gradi invernali».
Una situazione che potrebbe protrarsi fino a Pasqua. «Per la prossima settimana è atteso un altro fronte freddo. Le temperature resteranno basse per la stagione almeno fino al 5 aprile» continua Nordio. In pratica si tratta di minime tra i 2 e i 5 gradi e le massime tra i 9 e i 13 gradi. Temperature, insomma, nettamente sotto la media del periodo. In compenso il tempo sarà bello. Fresco, ma bello. La primavera, invece, può attendere. Cosi pure il cambio armadi. —
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