Due ciliegi per non dimenticare: il ricordo di Guerrina e Quirin a Brazzano

Nel giardino della canonica, la comunità ha piantato due alberi in memoria delle vittime dell'alluvione di novembre. Un gesto di rinascita celebrato durante la festa di San Giorgio, tra commozione e specialità bavaresi

Marco Silvestri

 

Il valore delle persone e delle loro vite si misurano anche con i ricordi che si lasciano. Guerrina Skocaj e Quirin Kunhert di Brazzano, morti nella frana dovuta all’alluvione del 17 novembre, ne hanno lasciati molti, tutti belli, ad amici, familiari e conoscenti e, proprio per questo, la comunità ha voluto che restassero sempre nella memoria di tutti con la piantumazione di due alberi di ciliegio nel giardino della canonica.

Il ciliegio è l’albero emblema del Collio ed è anche simbolo della bellezza dei ricordi e della preziosità dei momenti condivisi. La benedizione ha avuto luogo nel corso della festa del patrono San Giorgio che ha riunito tutta la comunità. La fidanzata di Quirin, Jessica Hartwick è in Germania in questi giorni, e non è potuta essere presente ma c’era con il cuore e ha anche preparato per la festa una specialità bavarese il “Leberkase” che piaceva molto anche a Guerrina e Quirin, ringraziando tutti i paesani per la piantumazione dei due ciliegi con un messaggio che è stato letto da un amico dopo la messa.

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«Di cuore ringrazio tutti gli amici e gli abitanti di Brazzano per questa bellissima iniziativa. Sapere che avete organizzato una festa e che avete piantato due ciliegi in ricordo di Quirin e Guerrina mi commuove profondamente. Sono immensamente grata che non vengano dimenticati. Nella frenesia della vita quotidiana tutto sembra andare avanti anche se per qualcuno il mondo si è fermato. Sapere che continuate a pensare a loro significa tantissimo per me. Un grazie di cuore a tutti».

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È stato il parroco di Cormons monsignor Stefano Goina a benedire i due ciliegi sottolineando come i due alberi che ricorderanno Quirin e Guerrina rappresentano un simbolo del loro ricordo e del gusto per la vita. Quella dei ciliegi è stata la prima festa del patrono dopo i tragici eventi del 16 e 17 novembre e si è svolta con un profondo spirito di condivisione e di comunità. Erano presenti anche il sindaco Roberto Felcaro e l’assessore Antonietta Fazi. Don Stefano nell’omelia ha messo in risalto l’Amore di Dio che deve sempre accompagnarci e che ci deve aiutare a costruire qualcosa di eterno. Nella tradizione della festa la comunità ha poi condiviso un momento di convivialità che quest’anno è stato vissuto nel segno della resilienza e della ripartenza.

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