Al via la linea Trieste-Grado-Lignano: debutto stagionale per il "Delfino Verde"
Inaugurato il collegamento marittimo 2026 con un anticipo di oltre un mese rispetto all'anno precedente. 28 passeggeri a bordo del viaggio inaugurale, tra turisti stranieri e appassionati di cicloturismo

Per il primo viaggio da Trieste del 25 aprile, più di un mese prima rispetto allo scorso anno, sono giunte a Grado 28 persone.
Non male come avvio inaugurale in bassa stagione della linea marittima Trieste-Grado-Lignano che quest’anno è effettuata nuovamente dal Delfino Verde (per l’occasione il GT anziché il Deluxe).
Una motonave sicuramente più adatta a questo tipo di navigazione rispetto a quelle utilizzate nelle ultime stagioni.
Da notare altresì che una decina di persone si sono imbarcate a Grado per raggiungere Lignano che è il proseguimento aggiuntivo del 2026. Quasi tutte munite di bicicletta. La partenza è dal molo Torpediniere, davanti al distributore di carburante, in quanto si attende la messa in sicurezza del tratto da sempre utilizzato per l’attracco delle motonavi.
Il percorso è lungo il canale transitando inizialmente a fianco della spiaggia della Costa Azzurra, dove ormai gli stabilimenti sono pronti ad accogliere i bagnanti.
Ieri poco prima di mezzogiorno, nel viaggio di ritorno da Lignano, in Costa Azzurra c’erano parecchie persone a prendere la tintarella, qualcuna anche in mare per il primo bagno stagionale.
Rispetto a Lignano lo skyline di Grado è decisamente quello di un piccola e antica località. Lasciato il molo, il primo sguardo dei passeggeri, che non mancano di scattare foto col cellulare, è quella della Madonnina del Mare posta su una briccola, all’altezza della Pampagnola. Sulla destra il Banco d’Orio, il lido sabbioso che difende la laguna dal mare, frequentato da centinaia di bagnanti muniti di motoscafo.
Durante il viaggio, di un’oretta (tanto tempo lo si perde lungo i canali d’accesso), si incontra anche una nave da carico in attesa di entrare a Porto Nogaro.
E poi, sia a Grado sia a Lignano si incrociano diverse piccole barche e motoscafi di diportisti, in parte per andare a pesca, altre invece per sfruttare la splendida giornata di sole in mare.
Il tragitto verso Lignano del Delfino Verde procede al comando di due comandanti (per il primo viaggio hanno voluto esserci entrambi) che si alterneranno nel corso della stagione, Claudio Memo e Maurizio Cleva.
Con loro i diversi componenti dell’equipaggio, tutti indossano una maglietta distintiva, sulla manica infatti è ricamata la scritta “Io sono Friuli Venezia Giulia”. A bordo per questo viaggio inaugurale, c’era anche il presidente della Compagnia, Silvano Peric. Intanto, già da lontano si stagliano all’orizzonte i condomini di Lignano. Nell’avvicinarsi si distingue la terrazza a mare e tra le tante costruzioni bianche si nota anche una piccola torre gialla, quella di Villa Gattolini che è stata la prima sede del Comune. Infine l’arrivo al molo della darsena “Sbarco dei Pirati”.
L’unico problema per la navigazione sono i due ingressi non proprio facili in condizioni di bassa marea, tant’è che per sicurezza il timoniere e il comandante non staccano mai gli occhi dallo scandaglio digitale posto sulla grande plancia, dove spiccano anche i monitor che inquadrano tutti gli angoli della motonave.
Per il viaggio inaugurale i passeggeri erano in parte triestini e in parte stranieri. Tra questi ultimi, due coniugi di Zurigo raccontano di essere partiti da Milano in bicicletta e di aver raggiunto Lignano in quattro giorni, dove hanno colto l’occasione della linea marittima salendo a bordo del Delfino Verde Gt, con al seguito il loro mezzi a pedali, per arrivare a Trieste. Qui faranno sosta per poi rientrare a casa, ma questa volta in treno.
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