Comunali in Fvg, Vuga eletto sindaco: Manzini non espugna Cividale, l’uscente Bernardi è terza

Andreis, Barcis e Premariacco hanno superato il quorum ed evitato il commissariamento del Comune. A Villesse Flavia Viola riconfermata con il 70 percento delle preferenze

Daniela Larocca
Vuga festeggia la vittoria con il suo gruppo (Foto Petrussi)
Vuga festeggia la vittoria con il suo gruppo (Foto Petrussi)

Non ce l’ha fatta il centrosinistra a cambiare le carte in tavola, non a Cividale del Friuli per lo meno. Il comune più popoloso chiamato al voto, infatti, si conferma il centro politico di questa tornata amministrativa in Friuli Venezia Giulia.

La sfida a tre tra Attilio Vuga, Fabio Manzini e la sindaca uscente Daniela Bernardi ha catalizzato l’attenzione regionale, sullo sfondo della spaccatura nel centrodestra e di una partita rimasta aperta fino alle ultime sezioni scrutinate. A Villesse, unico comune al voto nell’Isontino, Flavia Viola conquista invece una netta riconferma, imponendosi con oltre il 70% delle preferenze.

Nel resto della regione arrivano conferme, nuovi sindaci e sfide decise sul filo dei voti: da Caneva a Montereale Valcellina, passando per Ovaro, Travesio, Claut e Varmo. Un voto che ha coinvolto undici comuni e oltre 35 mila elettori, con un’affluenza finale del 51% e una geografia politica molto diversa tra pianura, montagna e centri più strutturati.

  • Attilio Vuga è di nuovo sindaco di Cividale

    Attilio Vuga, appoggiato dalle liste "Noi moderati", "Fratelli d'Italia - Civica Balloch" e "Forza Cividale con i civici per Cividale", è stato eletto sindaco del Comune di Cividale del Friuli con 2.952 voti, pari al 48,02 per cento delle schede valide. Hanno inoltre ottenuto voti: Fabio Antonio Manzini, appoggiato dalle liste "Civi_Ci", "Prospettiva civica", "Manzini sindaco" e "Cividale in salute" (2.501 voti pari al 40,69 per cento). Daniela Bernardi, appoggiata dalle liste "insieme per Cividale" e "Lega Cividale" (694 voti pari al 11,29 per cento).

  • A Caneva vince Lucia De Marco

    Lucia De Marco appoggiata dalle liste "Caneva al Centro, Crescere Insieme De Marco Sindaco, Lega - Fratelli d'Italia - Forza Italia" è stata eletta sindaco del Comune di Caneva con 1.515 voti, pari al 47,05 per cento delle schede valide. Hanno inoltre ottenuto voti: Renato Mirto Monte, appoggiato dalle liste "Più medici per Caneva, Esperienza e novità Mirto Monte sindaco, Cittadini per Caneva" (1.368 voti pari al 42,48 per cento) Matteo Astolfi, appoggiato dalle liste "Astolfi Sindaco, Caneva Civica" (337 voti pari al 10,47 per cento).

  • Cividale, Savino: congratulazioni a Vuga, vittoria importante per Forza Italia e il centrodestra

    «Rivolgo ad Attilio Vuga le mie congratulazioni per l’elezione a sindaco di Cividale del Friuli. Il risultato delle urne premia una figura di esperienza, competenza e radicamento, chiamata oggi a guidare nuovamente una città di grande valore storico, culturale e identitario». Lo dichiara il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze e Segretario regionale di Forza Italia in Friuli Venezia Giulia, Sandra Savino.

    «Quella di Cividale è una vittoria significativa per il centrodestra che ha sostenuto Vuga. È un risultato - aggiunge - che conferma il valore di una proposta amministrativa seria, credibile e concreta, costruita attorno ai bisogni della città e alla volontà di aprire una nuova fase di governo locale».

    «Un ringraziamento particolare - prosegue Savino - va al consigliere regionale Roberto Novelli, per il grande lavoro svolto sul territorio, per la presenza costante e per il contributo decisivo dato a questa campagna elettorale. Forza Italia ha sostenuto con convinzione questo percorso e continuerà a fare la propria parte con senso di responsabilità e spirito di servizio».

    «Ad Attilio Vuga, alla squadra che lo ha accompagnato e a tutti gli eletti rivolgo i migliori auguri di buon lavoro. Cividale merita un’amministrazione capace di valorizzarne la storia, rafforzarne il ruolo nel territorio e dare risposte serie ai cittadini», conclude Savino.

  • Tomè è sindaco a Claut: eletto con il 57% dei voti

    Federico Francesco Tomè, appoggiato dalla lista "Clautans", è stato eletto sindaco del Comune di Claut con 336 voti, pari al 57,93 per cento delle schede valide. Hanno inoltre ottenuto voti: Gianandrea Grava, appoggiato dalla lista "Uniti per Claut" (243 voti pari al 41,9 per cento) Antonio Dimastrogiovanni, appoggiato dalla lista "M.G.A. Movimento Giovani Alleati Claut" (1 voto pari allo 0,17 per cento).

  • A Montereale Valcellina vince Renato Borghese

    Renato Borghese appoggiato dalle liste "Progetto Comune, Cuore e Coraggio, Concretamente per Montereale" è stato eletto sindaco del Comune di Montereale Valcellina con 1.292 voti, pari al 57,24 per cento delle schede valide. Ha inoltre ottenuto voti: Nevio Alzetta, appoggiato dalle liste "Vivi Montereale Valcellina, Siamo Montereale" (965 voti pari al 42,76 per cento).

  • A Cividale Vuga è avanti di duecento voti

    Lo scrutinio delle schede elettorali a Cividale del Friuli si avvia verso le battute conclusive, delineando uno scenario politico ad altissima tensione per il comune più popoloso di questa tornata di amministrative. Con il caricamento dei dati ufficiosi della terzultima rilevazione (aggiornata alle ore 18:35 del 25 maggio 2026), la corsa alla poltrona di sindaco sembra ormai instradata verso la fine. Quando sono state rilevate sette sezioni sulle dieci complessive del territorio comunale, il candidato Attilio Vuga si conferma in testa alla gara elettorale. Sostenuto dalla coalizione di centrodestra che unisce Noi Moderati, Fratelli d'Italia e la lista civica Forza Cividale, Vuga raccoglie finora il 47,28% dei consensi, con un bottino parziale di 1870 voti validi. La soglia del 50% necessaria per una vittoria immediata al primo turno, tuttavia, appare al momento difficile da agganciare. Resta solidissimo in seconda posizione lo sfidante Fabio Antonio Manzini, appoggiato dal polo civico composto dalle liste Civi_Ci, Prospettiva Civica, Manzini Sindaco e Cividale in Salute. Manzini si attesta al 41,44% delle preferenze, forte di 1639 voti, tallonando il battistrada e tenendo aperta la partita per l'accesso al decisivo scontro diretto. Molto più staccata si conferma invece la terza candidata in corsa, Daniela Bernardi. Sostenuta dalle liste Insieme per Cividale e Lega, l'esponente leghista raccoglie l'11,28% dei consensi con un totale provvisorio di 446 voti all'attivo, un pacchetto di preferenze che risulterà determinante in caso di alleanze per il secondo turno.

  • A Varmo vince Gattolini

    Massimiliano Gattolini appoggiato dalla lista "Per Varmo Vil Di Var - Lista Civica" è stato eletto sindaco del Comune di Varmo con 529 voti, pari al 36,26 per cento delle schede valide. Hanno inoltre ottenuto voti: Angelo Spagnol appoggiato dalla lista "Per Varmo: Presenza, Ascolto, Cura - Spagnol Sindaco" (488 voti pari al 33,45 per cento). Pierino Biasinutto, appoggiato dalla lista "Primavera per Varmo" (442 voti pari al 30,29 per cento).

  • A Ovaro vince Gallo: Not doppiato dallo sfidante

    Piero Gallo, appoggiato dalla lista "Generazioniunite" è stato eletto sindaco del Comune di Ovaro con 605 voti, pari al 61,61 per cento delle schede valide. Ha inoltre ottenuto voti: Lino Not, appoggiato dalla lista "Insieme per crescere" (377 voti pari al 38,39 per cento).

  • Flavia Viola festeggia il 70 percento delle preferenze a Villesse

    Adesso ci sono anche i numeri definitivi a dare il timbro dell'ufficialità: Flavia Viola si riconferma alla guida del comune di Villesse. Lo scrutinio si è concluso ufficialmente con la rilevazione di entrambe le sezioni elettorali del paese, consegnando alla sindaca uscente una vittoria netta e schiacciante che dissipa ogni incertezza della vigilia. I dati definitivi dell'ultima rilevazione (aggiornata alle ore 17:39 del 25 maggio 2026) non lasciano spazio a dubbi. Flavia Viola ha ottenuto il 70,85% dei consensi, raccogliendo un bottino di 564 voti validi. Lo sfidante Gianpaolo Burgnich si ferma invece al 29,15% delle preferenze, pari a 232 voti complessivi. La partita, che alla vigilia si annunciava aperta e complessa a causa delle incognite legate al peso della Lega e all'esordio della nuova lista civica, si è risolta con un ampio margine a favore della prima cittadina uscente, che ottiene così un forte mandato per governare il paese nell'unico comune dell'Isontino chiamato al voto in questa tornata.

    Flavia Viola festeggia la vittoria a Villesse: riconquista il comune con il 70% delle preferenze
  • Corsa serrata a Varmo

    Lo scrutinio delle schede elettorali nel comune di Varmo si sta trasformando in un vero e proprio risultato al fotofinish. Con i dati ufficiosi relativi alla penultima rilevazione (aggiornata alle ore 17:31 del 25 maggio 2026), la corsa alla poltrona di primo cittadino si rivela un clamoroso testa a testa a tre, dove pochissimi voti separano i diversi contendenti. Quando sono state rilevate due sezioni sulle tre complessive del territorio comunale, in testa si posiziona il candidato Massimiliano Gattolini, che ha raccolto finora il 36,38% dei consensi, pari a 334 voti validi. Il vantaggio sul secondo è però ridottissimo: alle sue spalle insegue infatti Pierino Biasinutto, che si attesta al 31,92% delle preferenze con un bottino parziale di 293 voti. Incollato a poca distanza si trova anche il terzo candidato, Angelo Spagnol, che chiude questo terzetto di testa con il 31,7% dei consensi e 291 voti all'attivo. Tra il secondo e il terzo candidato la differenza è di appena due preferenze.

  • Caneva, è un testa a testa serrato tra De Marco e Mirto Monte

    Scenari aperti e grande incertezza a Caneva, dove i primi dati ufficiali dello spoglio delineano una sfida caldissima per la poltrona di primo cittadino. Con tre sezioni rilevate sulle otto totali del territorio comunale, la candidata Lucia De Marco si trova momentaneamente in vantaggio con il 45,27% dei consensi, pari a 392 voti validi. La rincorsa dello sfidante Renato Mirto Monte è però vicinissima: sostenuto dalle liste Più Medici per Caneva, Esperienza e Novità Mirto Monte Sindaco e Cittadini per Caneva, il candidato si attesta al 42,12% con 369 preferenze complessive. Più staccato il terzo contendente, Matteo Astolfi, che con le liste Astolfi Sindaco e Caneva Civica raccoglie per ora il 12,12% dei consensi, pari a 105 voti. Il bilancio parziale del comune registra 882 votanti e 866 voti validi, con l'aggiunta di 8 schede bianche e 8 schede nulle.

  • Aggiornamento da Montereale Valcellina: Borghese avanti

    Lo scrutinio entra nel vivo anche a Montereale Valcellina. Con il caricamento dei primi dati ufficiali da parte della Regione, si delinea la mappa iniziale dei consensi per l'elezione del nuovo sindaco e il rinnovo del consiglio comunale. I dati parziali relativi alle prime tre sezioni rilevate, sulle sei totali del territorio comunale, mostrano in vantaggio il candidato Renato Borghese. Sostenuto da una coalizione composta dalle liste civiche Progetto Comune, Concretamente Montereale e dal simbolo Cuore e Coraggio, Borghese si attesta al momento al 56,82% dei consensi, forte di 633 voti validi. In seconda posizione si colloca lo sfidante Nevio Alzetta, appoggiato dalle liste Vivi Montereale Valcellina e SiAMO Montereale, che fa registrare il 43,18% delle preferenze, pari a 481 voti raccolti.

  • Aggiornamento da Cividale, Vuga avanti

    Arrivano i primi dati parziali per l'elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale di Cividale del Friuli, il centro più popoloso di questa tornata di amministrative. I dati ufficiosi relativi alle prime tre sezioni rilevate su un totale di dieci mostrano in testa il candidato Attilio Vuga. Sostenuto da una coalizione che unisce Noi Moderati, Fratelli d'Italia e la civica Forza Cividale, Vuga si attesta al momento al 48,75% dei consensi, forte di 685 voti validi raccolti. In seconda posizione si colloca Fabio Antonio Manzini, appoggiato dal polo civico composto da Civi_Ci, Prospettiva Civica, Manzini Sindaco e Cividale in Salute, che ottiene il 39,22% delle preferenze pari a 551 voti. Più staccata risulta la candidata Daniela Bernardi, sostenuta dalle liste Insieme per Cividale e Lega, che raccoglie il 12,03% dei consensi con 169 voti.

  • Kether Del Toso eletto a Travesio

    Lo spoglio delle schede elettorali si è concluso e ci sono i dati ufficiali per il comune di Travesio. Con il caricamento dell'ultima rilevazione, la comunità della Destra Tagliamento conosce il nome del nuovo primo cittadino che guiderà l'amministrazione comunale: si tratta di Kether Del Toso, che ha ottenuto una netta vittoria sullo sfidante Paolo Venti. I dati definitivi emersi dalle tre sezioni elettorali del territorio comunale mostrano un quadro chiaro delle preferenze espresse dai cittadini. Kether Del Toso, sostenuto dalla lista civica "Innovare Insieme Travesio", ha conquistato la maggioranza assoluta dei consensi raccogliendo il 66,26% dei voti validi. Lo sfidante Paolo Venti, alla guida della lista "Comunità Travesio Domani", si è fermato invece al 33,74% delle preferenze. I numeri complessivi della tornata elettorale a Travesio registrano un totale di 926 votanti scesi in campo. Le schede bianche all'interno delle urne sono state 8, mentre le schede nulle si sono attestate a quota 17; non è stato invece registrato alcun voto contestato o non assegnato. Con la validazione di 901 voti validi totali, la macchina elettorale ha decretato ufficialmente il cambio della guardia alla guida del municipio, aprendo la strada alla formazione del nuovo consiglio comunale.

  • Flavia Viola riconfermata sindaca di Villesse

    In attesa dei dati definitivi e del caricamento ufficiale sul sito della Regione, a Villesse i giochi sembrano ormai fatti. La sindaca uscente Flavia Viola si appresta a iniziare un nuovo mandato alla guida del paese, superando lo sfidante Gianpaolo Burgnich al termine di una tornata elettorale che si preannunciava combattuta e dall'esito tutt'altro che scontato. Con i suoi 1645 abitanti, Villesse ha rappresentato l'unico comune dell'Isontino chiamato alle urne in questa sessione per il rinnovo del consiglio comunale. Una sfida elettorale che ha visto mobilitarsi i due seggi predisposti per i 1575 elettori totali, una cifra che comprendeva anche i cittadini residenti all'estero aventi diritto. La vigilia del voto era stata caratterizzata da una forte incertezza e dall'assenza di pronostici netti. Per la prima volta dopo molto tempo, infatti, la partita si è rivelata aperta fino all'ultimo voto: gli equilibri finali sono stati fortemente influenzati dalla percentuale di consensi raccolta dalla Lega e dal peso specifico della nuova lista civica scesa in campo, elementi che hanno ridisegnato la mappa delle preferenze in paese. Per la riconfermata prima cittadina si apre ora una stagione amministrativa complessa e ricca di nodi da sciogliere. Le sfide cruciali per il futuro di Villesse, d'altronde, erano già emerse in modo trasversale durante la campagna elettorale, figurando nei programmi di entrambi i candidati. La nuova giunta dovrà confrontarsi da subito con temi di forte impatto sociale ed economico: la gestione della crisi del commercio locale, il delicato recupero delle caserme dismesse presenti sul territorio, le risposte da dare sul fronte della sanità e delle politiche abitative, fino all'attuazione di progetti mirati a sostenere le fasce dei giovani e degli anziani.

  • Barcis, superato il quorum: Claudio Traina è il nuovo sindaco

    Il comune della Valcellina evita lo spettro del commissariamento prefettizio e conferma la sua nuova guida istituzionale. Claudio Traina è il nuovo sindaco di Barcis, avendo superato l'ostacolo più insidioso di questa tornata elettorale: il raggiungimento del quorum. Presentatosi ai seggi con un'unica lista a sostegno, il candidato ha dovuto fare i conti con la soglia minima di votanti necessaria per rendere valida l'elezione. I dati definitivi a urne chiuse hanno sancito il successo della mobilitazione cittadina. A fronte di un quorum minimo fissato a 80 votanti, le urne del paese hanno registrato alla fine un totale di 119 preferenze espresse. Un margine di sicurezza che ha permesso di blindare il risultato e di evitare il congelamento amministrativo del Comune. Raggiunto telefonicamente da Telefriuli Claudio Traina ha voluto esprimere la propria gratitudine alla comunità, accogliendo il verdetto con un misto di emozione e pragmatismo. Il neo primo cittadino ha ringraziato quanti hanno deciso di dargli fiducia, definendola una responsabilità pesante che sente propria e che intende onorare con il massimo impegno lungo tutto il corso del mandato. Nel suo intervento televisivo, il nuovo sindaco ha voluto comunque dedicare un pensiero e una riflessione anche alla fetta di cittadinanza che ha scelto di non recarsi alle urne, sottolineando come l'astensionismo sia un segnale chiaro. Per Braida, il messaggio inviato da chi è rimasto a casa indica la necessità di mettersi subito al lavoro per accorciare le distanze con i cittadini. Il sindaco ha infine commentato la decisione strategica di presentarsi con un'unica lista elettorale, rivendicandola come una scelta ponderata e consapevole, assunta facendo esplicito riferimento al forte senso di responsabilità dimostrato dalla popolazione locale.

  • In Fvg una persona sue due non è andata a votare

    Si sono chiuse con un’affluenza complessiva del 51% le elezioni amministrative nei undici Comuni del Friuli Venezia Giulia chiamati al voto. Il dato finale parla di 18.389 votanti su 36.230 aventi diritto nelle 43 sezioni scrutinabili. A registrare la partecipazione più alta è stata Cividale del Friuli con il 63%, seguita da Montereale Valcellina al 55% e da Claut, Ovaro e Varmo, tutte al 54%. Villesse chiude al 53%. Più bassa invece l’affluenza nei comuni di Andreis (34%), Barcis (37%) e Caneva (39%).

  • Affluenza a Barcis e Andreis

    In fondo alla classifica della partecipazione si posizionano due comunità montane, che nonostante il recupero registrato rispetto alle prime rilevazioni della giornata non hanno raggiunto la soglia della metà degli aventi diritto. A Barcis la percentuale finale dei cittadini che si sono recati ai seggi per esprimere la propria preferenza si è fermata al 37%. Il dato più basso in assoluto di queste elezioni amministrative regionali è stato invece registrato ad Andreis, dove l'affluenza definitiva si è attestata al 34%. Con la chiusura ufficiale dei seggi e la stabilizzazione delle percentuali di partecipazione, i verbali sono stati consegnati alle rispettive sezioni per dare immediato inizio alle operazioni di spoglio, che decreteranno ufficialmente i nomi dei nuovi primi cittadini e la composizione delle amministrazioni locali.

  • Affluenza, le percentuali definitive nei principali centri

    Tra i comuni chiamati al voto in questa tornata elettorale, Cividale del Friuli si conferma il centro con la risposta più massiccia da parte degli elettori, registrando una percentuale di affluenza definitiva pari al 63%. Si tratta del dato più alto tra le comunità monitorate, a dimostrazione di una partecipazione particolarmente sentita. Molto solido anche il bilancio finale a Claut e a Varmo: in entrambi i comuni la presenza alle urne si è assestata sulla medesima cifra, chiudendo le operazioni con un'affluenza definitiva del 54%. Subito dietro si posiziona il comune di Villesse, dove la mobilitazione dei cittadini nelle ore serali ha permesso di raggiungere una percentuale conclusiva del 53%. Nel comune di Travesio le urne si chiudono invece con un dato intermedio rispetto alla media dei territori al voto, fissando la partecipazione definitiva al 46%.

  • Villesse unico centro al voto nell'Isontino

    Villesse con i suoi 1645 abitanti sarà l’unico comune dell'Isontino ad andare al voto per il rinnovo del consiglio comunale. La sfida è tra Flavia Viola e per Gianpaolo Burgnich per il Comune di Villesse. Saranno due i seggi per i 1575 elettori, inclusi i residenti all'estero. E per la prima volta dopo lungo tempo la partita è tutta da giocare, difficile fare pronostici sul risultato; molto, certamente, dipenderà dalla percentuale di consensi che riuscirà a raccogliere la Lega, insieme alla citata novità della civica. Per chiunque si aggiudicherà la vittoria, le sfide da affrontare saranno molte (dalla crisi del commercio al recupero delle caserme dismesse, dalla sanità alle politiche abitative, fino ai progetti a favore di giovani e anziani, elementi che infatti compaiono in ciascun programma)

  • I numeri di Cividale

    Con i suoi 10.767 abitanti, di cui 9.842 elettori (inclusi i residenti all’estero), la cittadina longobarda è la principale municipalità fra le cinque della provincia di Udine chiamate alle urne per l’elezione del sindaco e il rinnovo dell'amministrazione. Le operazioni di voto si svolgeranno tutte nel complesso comunale di Carraria, affacciato sull’omonima via, così come avviene dai tempi della pandemia, quando la soluzione - rilevatasi efficace e quindi confermata, anche per evitare le necessità di sospendere le lezioni nei plessi scolastici precedentemente utilizzati - era stata testata.

  • Premariacco ha già il suo sindaco

    Sfida vinta, per la seconda volta. Il sindaco uscente di Premariacco, Michele De Sabata - che come avvenuto nel 2020 era candidato unico alle elezioni per il rinnovo dell'amministrazione -, è riuscito a superare l'ostacolo del quorum, che fissava al 40% di elettori alle urne la soglia da raggiungere per poter ottenere la riconferma. Il raggiungimento e il superamento della percentuale (abbassata di 10 punti, rispetto alle precedenti elezioni), è stato registrato alle 11 di lunedì 25 maggio: nella sezione di voto di Orsaria si è raggiunto il 45,63%, in quella di Ipplis il 40,40%, a Firmano e San Mauro il 40,65%, mentre Premariacco era ancora ferma al 34,69%. Nell'insieme, la media è del 40,65%. I dati non sono, naturalmente, definitivi, dal momento che i seggi resteranno aperti fino alle 15.

  • La sfida a Cividale con tre candidati

    Tre candidati sindaco, nove liste e 172 aspiranti consiglieri: Cividale si prepara a un voto comunale dall’esito incerto, il primo dal 2000 senza equilibri già definiti. La frattura nel centrodestra, con la Lega separata dagli ex alleati, ha cambiato completamente lo scenario politico della città ducale. Da una parte la sindaca uscente Daniela Bernardi, sostenuta da due liste; dall’altra il ritorno dell’ex sindaco Attilio Vuga, appoggiato da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati. A cercare la storica svolta per il centrosinistra è invece Fabio Manzini, alla guida di una coalizione compatta di quattro liste civiche e progressiste.

  • Ultimo dato dell'affluenza alle 23 di domenica

    Si è chiusa al 39% l’affluenza della prima giornata di voto nei undici Comuni del Friuli Venezia Giulia chiamati al rinnovo delle amministrazioni locali. Il dato è stato diffuso dal Servizio elettorale regionale dopo la chiusura dei seggi alle 23.

    Tra i Comuni con la partecipazione più alta spicca Cividale del Friuli, seguita da Claut e Villesse. Più bassa invece l’affluenza registrata ad Andreis, Caneva e Barcis. I seggi riapriranno per la seconda giornata di consultazioni con l’obiettivo di eleggere i nuovi sindaci e consigli comunali.

  • I candidati sindaco: ecco chi sono

    Nel dettaglio, ad Andreis si presenta Fabrizio Prevarin, mentre a Barcis corre Claudio Traina. A Caneva la competizione è a tre con Matteo Astolfi, Lucia De Marco e Renato Mirto Monte. Più articolato il quadro a Cividale del Friuli, dove i candidati sono Attilio Vuga, Fabio Antonio Manzini e Daniela Bernardi. A Claut si sfidano Antonio Dimastrogiovanni, Gianandrea Grava, Federico Francesco Tomè e Filippo Michele Manfrè. A Montereale Valcellina i candidati sono Nevio Alzetta e Renato Borghese, mentre a Ovaro la corsa vede protagonisti Piero Gallo e Lino Not.  A Travesio i candidati sono Paolo Venti e Kether Del Toso, mentre a Varmo si confrontano Massimiliano Gattolini, Pierino Biasinutto e Angelo Spagnol. Infine, a Villesse la sfida è tra Flavia Viola e Gianpaolo Burgnich.

  • Barcis e Andreis hanno già il sindaco

    Quorum raggiunto a Barcis e ad Andreis: ieri sera, poco prima di cena, in entrambi i Comuni valcellinesi è stata infatti superata la fatidica soglia dell'ottantina di votanti. Si trattava del minimo richiesto dalla legge per evitare che il municipio venisse commissariato. Affluenza rispettivamente al 27 e 26 per cento, alle 23 di ieri. Per ora però i sindaci uscenti (Claudio Traina a Barcis e Fabrizio Prevarin ad Andreis) preferiscono non commentare l'esito, quasi scontato, della rispettiva rielezione. A scompaginare le carte in tavola potrebbe infatti accadere una situazione che in realtà non si è mai verificata prima d'ora: l'elezione non sarebbe valida se al momento dello scrutinio emergesse che i voti nulli siano numericamente superiori a quelli validi. Un'ipotesi quasi scolastica ma che da queste parti viene comunque tenuta in debita considerazione. Nel 2012, infatti, a Cimolais vinse in modo clamoroso il candidato della lista civetta, messo solo formalmente a capo di una finta formazione pur di scongiurare lo spettro del quorum. «Siamo comunque contenti che gli abitanti abbiano risposto al proprio dovere civico, indipendentemente dagli appelli di chi voleva vedere i Comuni sotto commissariamento», si sono limitati a dire Traina e Prevarin all'esterno del seggio. Svelato anche un piccolo mistero statistico molto diffuso in terre ad altissimo tasso di emigrazione. Alle 19 il sito delle Autonomie locali della Regione segnalava un'affluenza bassissima, prossima al 20 per cento. Il dato era però falsato dagli iscritti Aire che risiedono all'estero e il cui voto va scorporato dal totale complessivo. Tanto che, come detto, dopo 80 schede era già stata sorpassato con successo la soglia critica della metà degli aventi diritto.

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