
La fiamma olimpica arriva a Trieste: Miramare e piazza Unità nel segno di Milano-Cortina 2026
Tedofori in città dal Castello di Miramare al cuore del centro storico: percorso di 8,5 chilometri e grande partecipazione di pubblico
La fiamma olimpica ha fatto tappa a Trieste, portando con sé l’atmosfera delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 dopo aver attraversato Aquileia, Ronchi dei Legionari e Monfalcone.
Il passaggio simbolico è iniziato nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 23 gennaio, con l’arrivo a Miramare, dove i tedofori hanno dato il via a uno dei momenti più suggestivi dell’intero percorso regionale.

Per consentire lo svolgimento dell’evento in sicurezza, l’area di parcheggio compresa tra le Scuderie e Porta della Bora è stata interdetta già dalla mattinata, per esigenze logistiche legate all’organizzazione.
Martina Chelleri prima tedofora
È stata Martina Chelleri ad aprire ufficialmente la tappa triestina del viaggio della fiamma olimpica verso Milano-Cortina 2026. A lei è stata affidata la prima torcia accesa in città, nel pomeriggio di oggi, segnando l’inizio di uno dei momenti più attesi e simbolici dell’avvicinamento ai Giochi invernali.
Da sportiva, Chelleri non ha avuto dubbi quando è arrivata la chiamata: «Le Olimpiadi sono le Olimpiadi, non potevo non partecipare. Per me è un momento indimenticabile», ha raccontato a margine dell’evento, visibilmente emozionata. Il suo è stato il primo passo di un lungo percorso che ha attraversato alcuni dei luoghi più suggestivi della città, accompagnato da un pubblico numeroso e partecipe.
Il ruolo di primo tedoforo ha un valore speciale: rappresenta l’avvio ufficiale della staffetta cittadina e il passaggio di un simbolo universale di pace, sport e condivisione.

Il viaggio della fiamma in città è entrato nel vivo alle 16.30 dal viale dei Lecci. La prima torcia è stata affidata a Martina Chelleri, dando ufficialmente il via alla tappa triestina del percorso. Il pubblico ha seguito il passaggio con grande partecipazione, accompagnando il corteo lungo il parco e documentando ogni momento con telefoni e videocamere, fino alla conclusione al Porticciolo.
Il percorso cittadino vero e proprio partirà invece alle 17.44 dall’ex caserma della Polizia Locale in viale Miramare 65 e si svilupperà per circa 8 chilometri e mezzo, con arrivo in piazza Unità d’Italia.
Il percorso a Trieste
Ogni tedoforo percorrerà un tratto di circa 200 metri. Dal punto di vista organizzativo e della viabilità, la manifestazione rappresenta una sfida complessa: per garantire sicurezza e fluidità degli spostamenti sono stati impiegati 70 operatori della Polizia Locale e 60 volontari della Protezione Civile.
Il convoglio olimpico che seguirà il tedoforo sarà lungo almeno 800 metri e la viabilità, inevitabilmente, subirà rallentamenti e disagi, anche se non è prevista la chiusura di strade, ma il blocco dinamico della circolazione seguendo l’avanzare della fiaccola. Durante il transito della Fiamma lungo viale Miramare, ad esempio, il traffico veicolare sarà deviato sulla bretella del Porto Vecchio. Il consiglio della Polizia locale è comunque quello di evitare di spostarsi in auto.
Limitazioni e deviazioni riguarderanno anche le linee degli autobus: le variazioni saranno attuate in base alle esigenze operative del momento, sempre in base all’avanzamento del convoglio olimpico nell’arco temporale compreso fra le 17 e le 19.30.

Il passaggio a Ronchi e Monfalcone
Grande festa ed entusiasmo anche a Ronchi e Monfalcone. “Lo spirito olimpico non ha età”: c’era scritto così sullo striscione che gli ospiti della residenza protetta per anziani Domenico Corradini di Ronchi dei Legionari hanno issato al passaggio della fiamma olimpica. Un segno tangibile della grande festa che si è consumata davanti alla lunga carovana di Milano-Cortina 2026 e, soprattutto, davanti ai 29 tedofori che si sono dati il cambio lungo le due tappe di Ronchi dei Legionari e Monfalcone.
Il primo passaggio di testimone, attorno alle 15.20, nella centralissima piazza Oberdan, a Ronchi dei Legionari, tra Gabriele Vidoni e Francesco Fior, il tutto davanti a non meno di 3mila persone e con la banda della società filarmonica Giuseppe Verdi che ha intonato l’inno di Mameli e l’inno alla Gioia.
Giovani e meno giovani, tante scolaresche, rappresentanti delle associazioni in divisa e con i loro gagliardetti hanno accompagnato questo momento di grande emozione. Migliaia le persone anche a Monfalcone, prima dell’avvio della tappa finale in direzione di Trieste. La curiosità per un evento storico è stata grande e ciò, va detto, per la soddisfazione degli organizzatori.
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