Soldi per rifare le case distrutte dalla frana a Cormons, il sindaco Felcaro: «Iter da velocizzare»

Il sindaco ringrazia la Regione per i 660 mila euro che consentiranno a 3 famiglie di ricostruire l’abitazione. «Serve la modulistica». Una via d’uscita per il vigneto

Francesco Fain
Roberto Felcaro
Roberto Felcaro

 

«Siamo in attesa della modulistica. Auspico possa arrivare al più presto in maniera da dare una risposta alle tre famiglie che hanno perso la casa e anche alle aziende vitivinicole».

Il sindaco di Cormòns Roberto Felcaro incrocia le dita. Ribadisce che, per quanto riguarda le tre abitazioni completamente distrutte nella zona rossa a Brazzano (frazione di Cormòns), la ricostruzione in loco non sarà possibile poiché l’area è necessaria per garantire l’accessibilità e lo svuotamento della futura vasca di contenimento.

E proprio per questo motivo, la Giunta Fvg - come si ricorderà - ha approvato uno stanziamento ad hoc di 660 mila euro per consentire ai proprietari di trovare una soluzione abitativa alternativa: i contributi andranno fino a 200 mila euro per l’acquisto o la costruzione di una nuova abitazione «cui si aggiungeranno - evidenzia ancora Felcaro - ulteriori 15 mila euro per i mobili e per il rimborso dei premi assicurativi versati per calamità naturali negli ultimi cinque anni». Un’ottima possibilità. Non resta, adesso, che attendere la modulistica necessaria e obbligatoria per la presentazione delle domande. E il Comune di Cormòns auspica che i tempi possano essere «ragionevolmente brevi».

Il contributo della Regione Fvg, che non ha natura risarcitoria bensì è finalizzato a garantire una soluzione abitativa alternativa, viene concesso esclusivamente ai proprietari o comproprietari degli immobili che sono andati distrutti il 17 novembre 2025. «Mettiamo in campo risorse a beneficio di chi ha perso la propria abitazione per comprarne una nuova, con l’obiettivo di dare loro la possibilità di ricominciare una vita normale», spiega l’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi.

Entrando nel dettaglio: il sostegno regionale coprirà sino all’80% del valore dell’immobile o delle spese sostenute, entro un limite massimo di 200 mila euro. E comprenderà pure le spese tecniche, gli oneri accessori.

«Parliamo di un’iniziativa molto importante - aggiunge Felcaro - che dimostra grande sensibilità nei confronti di chi ha perso le abitazioni. Un sostegno che va di pari passo ai risarcimenti del decreto nazionale da Roma e agli altri stanziamenti regionali».

E sul caso del vigneto della famiglia Manferrari, proprietaria dell’azienda vitivinicola Borgo del Tiglio di Brazzano? Ci sono sviluppi? «Si sta lavorando a un progetto che risponda alle esigenze di tutti. L’obiettivo è individuare una soluzione al massimo condivisa che preveda il decoro di quel vigneto ma che vada d’accordo anche con la necessità di far rientrare in casa gli sfollati». Non sarà facile ma la macchina della mediazione, a quanto pare, già è stata avviata. —

 

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