Si scontra con un furgone, muore motociclista di 48 anni: ecco chi era

Un uomo di 48 anni, residente a Buja, è deceduto in seguito ai gravi traumi riportati nello scontro avvenuto nel territorio comunale di Osoppo

Alessandro Cesare
A destra la vittima, Giampietro Scarsini; a sinistra la moto dopo lo scontro
A destra la vittima, Giampietro Scarsini; a sinistra la moto dopo lo scontro

Incidente mortale, nella serata di sabato 4 aprile, in via Rivoli, nel comune di Osoppo, in prossimità del civico numero 6.

Un motociclista di 48 anni, Giampietro Scarsini, è deceduto in seguito alle ferite riportate dopo lo scontro con un furgone. Viveva a Buja. L’incidente è avvenuto in serata, poco prima delle 20.

Sul posto si è portato il personale medico inviato dalla Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores), ma per il centauro non c’è stato nulla da fare. Troppo gravi i traumi riportati nell’impatto e nela caduta dalla sua moto.

Per i rilievi sono intervenuti carabinieri di Tolmezzo mentre per la messa in sicurezza dei mezzi si sono portati sul psoto i vigili del fuoco.

Le operazioni di bonifica della carreggiata sono durate a lungo e si sono concluse poco prima delle 23.

Il cordoglio

È grande il dolore di familiari, amici e motociclisti per l’improvvisa scomparsa di Giampietro Scarsini, 48 enne originario di Tolmezzo ma residente a Buja. Lavorava alle Acciaierie Venete, proprio nello stabilimento di Buja.
Viveva da solo e appena poteva saliva in sella alla sua motocicletta e raggiungeva gli amici ai raduni, anche quelli che venivano organizzati fuori regione. Tra i bikers era soprannominato “il cjargnel” per via delle sue origini tolmezzine. «Stavamo organizzando un viaggio in moto in Toscana - ricorda l’amico Emil -. Era una persona educata, di cuore, con il sorriso sempre stampato sul viso. Abbiamo perso tutti un buon amico».
Un altro suo conoscente, Leonardo, ricorda come nelle sue trasferte sulle due ruote chiedesse sempre una camera vista parcheggio per tenere sotto controllo la sua amata motocicletta.
Commosso anche Ranieri: «Giampietro era un bikers libero, non iscritto a gruppi di motociclisti. Una persona squisita, che appena poteva saliva in sella. Era sempre prudente e mai spericolato. Dispiace molto per quanto accaduto».

I carabinieri sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente di Osoppo in cui il 48enne ha perso la vita. A causare lo scontro potrebbe essere stata una distrazione del conducente del furgone, poi tamponato dalla moto.

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