Caldo da record con picchi di 40 gradi: via agli sms per razionare l'acqua in alcuni comuni del Fvg

Ondata di calore tra Isontino e Valli del Natisone: l'emergenza durerà fino al 5 agosto. Razionamenti nell'irrigazione dei campi e appelli al risparmio idrico

Quaranta gradi e un decimo a Cividale, 39.6 a Gorizia, quattro decimi in meno a Capriva.

La quarta ondata di caldo torrido che sta investendo l'Italia non risparmia il Friuli Venezia Giulia, dove venerdì 31 luglio si sono registrate temperature che, per alcune località, sono da record.

I dati sono quelli registrati dalle centraline dell'Osmer Arpa, dunque ufficiali: ma le centraline private hanno registrato anche valori superiori in alcune zone dell'Isontino e nelle Valli del Natisone, tra le zone più calde della regione in queste ore di caldo irrespirabile.

Un caldo che non allenterà la propria morsa ancora per qualche giorno, almeno fino a mercoledì 5 secondo i previsori dell'osservatorio meteo regionale.

Il combinato disposto tra temperature elevate e siccità perdurante ha già prodotto i primi effetti. Nelle ultime ore, il Consorzio di bonifica pianura isontina ha ridotto del 15 per cento il tempo di irrigazione: «Da dieci siamo passati a otto ore a ettaro anche se il minimo deflusso dei fiumi ci permette di continuare a garantire l’intero servizio costante per tutte le coltivazioni» spiega il presidente, Enzo Lorenzon, nel ribadire l’importanza degli invasi: «L’acqua - sottolinea - va presa quando c’è e messa da parte per utilizzarla quando manca».

Per Coldiretti, le attuali condizioni potrebbero portare alla vendemmia più anticipata di sempre. «L’ondata di caldo di questi giorni non è detto che spinga l’acceleratore sulla maturazione – spiega Marco Malison, responsabile vitivinicolo di Coldiretti Fvg – perché quando le temperature salgono sopra i 35 gradi l’efficienza fotosintetica si riduce drasticamente e l’accumulo di zuccheri rallenta. Per contro, aumentando la respirazione cellulare, c’è il rischio che nelle uve cali troppo l’acidità, componente fondamentale per le basi spumante».

Con queste incertezze i viticoltori del Friuli Venezia Giulia si preparano comunque ad iniziare la vendemmia a Ferragosto. Come di consueto i Pinot e il Sauvignon saranno le prime uve ad essere staccate dalla pianta. A seguire il Friulano e il Prosecco e quindi le uve rosse.

Il gran caldo estivo e i consumi ai massimi stagionali stanno mettendo sotto pressione la rete idrica in diverse zone del territorio. Per questo CAFC ha intensificato la campagna «Risparmia ogni goccia» e, nelle aree più in difficoltà, sta raggiungendo i cittadini con un messaggio diretto sul telefono, un sms che invita a un uso più attento della risorsa.

Nei comuni e nelle frazioni in sofferenza idrica la raccomandazione è netta: l’acqua va utilizzata soltanto per gli usi domestici essenziali, cioè bere, cucinare e igiene personale. Va evitato ogni altro impiego: irrigare orti e giardini, riempire piscine, lavare le automobili e qualunque uso che non sia strettamente legato al consumo umano e alle esigenze igienico-sanitarie. È il contenuto del messaggio che CAFC sta inviando agli utenti delle zone interessate: «A causa della ridotta disponibilità idrica, utilizzare la risorsa solo per bere, cucinare e igiene personale. Non bagnare orti e giardini, non riempire piscine e non lavare automezzi. Contribuiamo tutti a preservare la disponibilità idrica.»

Riproduzione riservata © Il Piccolo